TURISMO, A 9 COMUNI LA “BANDIERA ARANCIONE” DEL TCI
8 Luglio 2008
Sono Bienno e Tignale (BS), Castellaro Lagusello, frazione di Monzambano, e Sabbioneta(MN), Chiavenna (SO), Clusone e Gromo(BG), Menaggio e Torno(CO) le 9 località lombarde a cui
è stato assegnato oggi il titolo di «Bandiera arancione», il prestigioso riconoscimento turistico nato per iniziativa del Touring Club Italiano e
sviluppato in collaborazione con l’assessorato allo Sport, Giovani e Turismo della Regione Lombardia.
«Il target del turista lombardo – ha detto Piergianni Prosperini, assessore allo Sport, Giovani e Turismo – è quello di una persona evoluta, colta, con alta
capacità di spesa e voglia di muoversi. La nostra offerta è di alta qualità ma con prezzi che non favoriscono il turismo di
massa».«Per vincere le sfide con i nostri competitori come Spagna, Croazia, Grecia, Turchia ed Egitto – ha proseguito Prosperini – dobbiamo puntare sulla
qualità dell’offerta turistica e invitare alla scoperta di luoghi in cui la valorizzazione del patrimonio storico – culturale si abbina ad una spiccata sostenibilitÃ
ambientale. Di qui la nostra scelta di impegnarci nell’iniziativa promossa dal Touring offrendo la più totale collaborazione. L’obiettivo è trattenere i lombardi in
Lombardia».
La «Bandiera arancione» è il marchio di qualità turistico – ambientale del Tci che seleziona le località con popolazione
inferiore ai 15.000 abitanti dell’entroterra in base a rigorosi parametri e viene assegnata ai Comuni che non solo presentano un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio ma sono in
grado anche di offrire al turista un’accoglienza di qualità .
L’iniziativa, nata nel 1999 e alla prima edizione in Lombardia, rientra nell’ambito dell’Accordo di programma quadro per lo sviluppo economico e la competitività del sistema
lombardo. Grande l’interesse dimostrato dai Comuni lombardi per questo progetto di valorizzazione: sono state 60 le località lombarde che hanno presentato la propria candidatura.
Di queste, 30 hanno riportato una valutazione sufficiente per accedere alla verifica sul campo (il 50%, quindi, rispetto ai candidati, dato superiore alla media nazionale, che si attesta al
38%). I sopralluoghi sono stati effettuati in forma anonima da esperti del Tci che, attraverso la verifica di oltre 130 parametri, hanno raccolto i dati sul posto con il supporto di un dossier
fotografico per ogni Comune. I restanti 21 Comuni che non hanno passato la fase finale di selezione ricevono il «piano di miglioramento», un documento redatto dal Tci
con le indicazioni su come migliorare il sistema di offerta turistica locale.
L’idea di Bandiere arancioni è nata nel 1998 in Liguria, dietro l’esigenza della Regione di valorizzare l’entroterra. Il Touring sviluppò quindi un modello di analisi,
il M.A.T. (Modello di Analisi Territoriale) che portò all’individuazione delle prime località «arancioni» e alla volontà di
promuovere il marchio in tutta Italia. In otto anni di attività il Touring ha collaborato con oltre venti enti territoriali e ha assegnato la Bandiera arancione a 119 Comuni.





