Trattato di Lisbona: uno strumento fondamentale per l’agricoltura Ue
4 Novembre 2009
Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta positivamente la notizia della firma da parte del presidente ceco Vaclav Klaus. L’Europa diventa ancora più democratica ed efficiente,
rafforzando i diritti dei cittadini e il funzionamento delle istituzioni.
“La firma del Trattato di Lisbona da parte del presidente ceco Vaclav Klaus è una notizia che accogliamo con grande soddisfazione e rappresenta l’ultimo rilevante passo per la sua
applicazione definitiva nell’Unione”. Lo ha sottolineato il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale, parlando in qualità anche di
vicepresidente del Copa (il Comitato delle organizzazioni agricole europee), il Trattato rappresenta uno strumento importante per tutta l’Europa e in particolare per il mondo agricolo che
costituisce una risorsa fondamentale per il futuro stesso dell’Ue.
“Con il Trattato di Lisbona – ha aggiunto Politi – l’Ue diventa ancora più democratica ed efficiente, rafforzando i diritti dei cittadini e il funzionamento delle istituzioni, a cominciare
dal Parlamento di Strasburgo in grado di rispondere alle esigenze dell’intera Europa e del suo insostituibile ruolo di pace e di sviluppo a livello internazionale”.
“Non solo. L’entrata in vigore del Trattato dà un forte impulso anche all’agricoltura. Infatti, il meccanismo della codecisione e il conseguente maggiore protagonismo del Parlamento
europeo – ha rilevato ancora Politi – costituiscono un’opportunità irripetibile per rinnovare e dare vigore alla politica agricola. D’altra parte, è stata proprio l’agricoltura, con
la Conferenza di Messina del 1955, ad aprire la strada alla creazione dell’area di libero scambio ed al Trattato di Roma, uno dei cementi più solidi della costruzione europea”.
“Mercato unico, moneta unica, sono scenari che gli agricoltori hanno incontrato ben prima dell’Unione economica e monetaria. Un primato per il quale, come Cia, ci siamo sempre impegnati e ci
siamo in ogni momento battuti contro posizioni di conservazione e di difesa dell’esistente. Per questo motivo esprimiamo soddisfazione – ha concluso Politi – per la firma del presidente ceco, che
permette così l’avvio di un Trattato che rappresenta una scelta giusta e fortemente mirata alla crescita e al progresso economico e civile”.




