Trasferimento nel SSN del personale della sanità penitenziaria

Sulla G.U. n. 126 del 30 maggio 2008 è stato pubblicato il decreto 1 aprile 2008 con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha fissato le modalità ed i criteri per il
trasferimento al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità
penitenziaria (in attuazione dell’art. 2, comma 283, della legge 24 dicembre 2007, n. 244).
Il decreto, in particolare, dispone che siano trasferite al SSN tutte le funzioni sanitarie svolte dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal Dipartimento della giustizia
minorile del Ministero della giustizia, comprese quelle relative al rimborso alle comunità terapeutiche (sia per i tossicodipendenti e per i minori affetti da disturbi psichici) delle
spese sostenute per il mantenimento, la cura e l’assistenza medica dei detenuti e per il collocamento nelle comunità terapeutiche per minorenni e per giovani adulti.
Pertanto il personale dipendente di ruolo che, alla data del 15 marzo 2008, esercitava funzioni sanitarie nell’ambito penitenziario deve essere trasferito alle ASL del SSN in cui si trovano gli
istituti penitenziari e i servizi minorili dove tale personale presta servizio.
Il decreto precisa che, fermo restando la corresponsione dell’indennità professionale specifica prevista per la categoria e il profilo di inquadramento, la fascia retributiva di
confluenza nell’ambito della categoria di inquadramento è determinata, facendo riferimento ai parametri contrattuali relativi al biennio 2006/2007, tenendo conto del maturato economico
corrispondente alla sommatoria dello stipendio tabellare e dell’indennità penitenziaria, determinati anch’essi sulla base dei rispettivi parametri contrattuali relativi al biennio
2006/2007, decurtato del valore della predetta indennità professionale specifica.
Inoltre, se l’importo così determinato non corrisponde a quello delle fasce retributive della categoria di inquadramento, al dipendente viene assegnata la fascia immediatamente inferiore
e la differenza è mantenuta come assegno ad personam.

Decreto 1 aprile 2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Allegato A

Allegato B

Allegato C

Allegato D

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