Trapianti d’organo: cellule antirigetto al posto di farmaci immunosoppressori

Trapianti d’organo: cellule antirigetto al posto di farmaci immunosoppressori

Sfruttare cellule antirigetto per effettuare trapianti d’organo senza il bisogno di farmaci immunosoppressori (ed ovviamente senza pericolo di rigetto).

Questa la meta ultima di una ricerca dell’Università di Lisbona (Portogallo), diretta dalla dottoressa Marta Monteiro e pubblicata sul “Journal of Immunology”.

Durante i test su cavie animali, il gruppo di Lisbona ha scoperto le cellule antirigetto in questione: esso sono un sottogruppo delle cellule “natural killer” e devono la loro abilità ad
un gene che le rende abili a controllare il sistema immunitario.

Per testarne il funzionamento, la dottoressa ed i suoi compagni le hanno prima rese fosforescenti, poi inoculate in alcuni roditori. Si è potuto allora notare come le cellule puntassero
decisamente verso il fegato, disattivando eventuali risposte immunitarie ed evitando così il rigetto.

La ricerca è ancora nelle prime fasi: l’obietto finale degli studiosi lusitani è la creazione di organi immuno-tolleranti.

Fonte: Marta Monteiro, Catarina F. Almeida, Marta Caridade, Julie C. Ribot, Joana Duarte, Ana Agua-Doce, Ivonne Wollenberg, Bruno Silva-Santos, and Luis Graca, “Identification of
Regulatory Foxp3+ Invariant NKT Cells Induced by TGF-β”, J. Immunol., Aug 2010; 185: 2157 – 2163. doi:10.4049/jimmunol.1000359

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento