Torna a Malta il vino dei cavalieri

Torna a Malta il vino dei cavalieri

Tornano nella loro isola i famosi cavalieri di Malta, ma stavolta per promuovere il vino, complice l’anniversario della fondazione de La Valletta, capitale del piccolo stato fra Sicilia e Africa.

Forse non tutti sanno che l’Ordine di Malta, una vera e propria nazione cavalleresca che ha sede a Roma in via Condotti, riconosciuta dallo stato italiano, dal pontefice e da decine di altre nazioni, possiede un bellissimo castello dalle parti di Cividale del Friuli, dono del conte Perusini.

Qui si vinificano alcuni fra i più blasonati vini della regione, fra cui un indimenticabile picolit. La cantina è condotta con professionalità e maestria dal giovane enologo Paolo Dolce, che ha contribuito in questi anni a incrementare la qualità di questi vini che portano in etichetta la croce ottagona dei cavalieri dell’ordine di san Giovanni, detto di
Malta.

L’enologo Dolce ha realizzato un’elegante confezione, prodotta in soli duemila esemplari e composta dai vini simbolo del Friuli, ovvero il merlot e il friulano (l’ex tocai che ora ci tocca chiamare così) per commemorare i 444 anni dalla fondazione de La Valletta, città che rappresenta vari secoli di storia dei cavalieri del Sovrano militare ordine di Malta.

La presentazione ufficiale è avvenuta la scorsa settimana a Malta alla presenza del sindaco di Valletta Alexei Dingli e del presidente dell’ente del turismo di Malta, Josef Formosa Gauci.

Un evento davvero «emozionale» per i cavalieri dello Smom, che hanno potuto tornare nella loro storica isola dalla quale furono cacciati da Napoleone ai primi anni dell’Ottocento.
«La promozione dei vini friulani di Rocca Bernarda nella soleggiata isola di Malta, meta turistica e candidata a diventare capitale culturale dell’Europa nel 2018, è stata una sorta di ritorno alle radici», sottolinea il direttore del castello, Paolo Dolce.

Uno sguardo al sito:

Nessuna dimora signorile del Friuli gode di una posizione così bella come la Rocca Bernarda, inserita in un paesaggio da modello italiano con cipressi secolari, vigneti ameni e una vista meravigliosa nel vasto panorama. In questa cornice ideale i conti Valvason Maniago erigevano nel XVI secolo una residenza di alto valore architettonico. Nonostante il complesso venga spesso denominato castello si tratta in realtà di una villa, anzi di un modello di villa ideale, una residenza familiare raffinata pur nella semplicità della casa di campagna, aperta verso la natura.

Sebbene l’aspetto esterno sia riconducibile ad una costruzione fortificata, poichè costituita da quattro ali con torri cilindriche angolari segnate da feritoie che esprimono quasi un carattere militare difensivo, che di fatto il complesso non ha mai avuto, la Rocca Bernarda nasce, in realtà, come residenza di campagna inserita in una posizione paesaggistica esclusiva.
La Rocca Bernarda non è sorta sui resti di un vecchio castello friulano, poichè non vi sono tracce di feudi o di domini politici nella zona dove è andata ad insediarsi.

Nasce piuttosto, nel 1567, come architettura esclusivamente privata. La costruzione peraltro esprimeva un certo potere signorile che era fonte di irritazione per la città di Cividale. La stessa Repubblica di Venezia, all’epoca, ostacolò la costruzione del castello alle porte della città di Cividale, ma i conti Valvason Maniago non ebbero difficoltà alcuna a
dimostrare che essa nasceva senza alcuno scopo militare.

Az.Agr. Rocca Bernarda
Via Rocca Bernarda 27 – Ipplis
33040 Premariacco UD
Tel. 39 0432 716914
Fax 39 0432 716273
e-mail: info@roccabernarda.com

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento