Torino: Una squadra tutta nuova per affrontare le sfide del mercato
15 Gennaio 2009
Torino – La Fiat volta pagina dopo l’uscita di Luca De Meo verso la Volkswagen, punta sui manager interni e vara una nuova organizzazione dell’Auto.
A Sergio Cravero, già a capo del marketing del Biscione, viene affidata la guida dell’Alfa Romeo, ma anche la responsabilità di coordinare lo sviluppo dei singoli modelli
e l’impostazione delle iniziative di prodotto per i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Olivier Francois mantiene le redini della Lancia e assume quelle del marketing del gruppo, mentre
Lorenzo Sistino, già a capo dei brand Fiat e Fiat Professional, diventa responsabile delle attività commerciali.
“Con la nuova squadra saremo più agili di fronte alle sfide del futuro. I cambiamenti ai quali stiamo assistendo nel mondo dell’automobile ci impongono di essere in grado di
adeguare la struttura organizzativa in tempi molto rapidi”, spiega l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al quale i sindacati metalmeccanici sollecitano di nuovo un
incontro.
A Piazza Affari non si registrano reazioni positive: il titolo perde il 3,17% e chiude a 5,20 euro. Dopo l’uscita di De Meo – sul cui futuro non ci sono notizie ufficiali dopo le
indiscrezioni di ieri della rivista tedesca Auto Motor Und Sport e del sito Automotive News Europe – la Fiat cambia l’organizzazione dell’Auto.
Viene mantenuta l’indipendenza dei cinque brand (Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professionale e Abarth), ma nascono quattro nuove funzioni con responsabilità trasversali
all’interno dell’azienda: le attività commerciali, il marketing, la gestione del portafoglio dei nuovi prodotti, che resta a Daniele Chiari, e lo sviluppo del prodotto.
L’Abarth, di cui era responsabile De Meo, va a Harald Wester, che mantiene gli incarichi di Chief Technical Officer del gruppo e di amministratore delegato della Maserati. Cravero,
torinese, 48 anni, è in Fiat Auto dal 1986.
Nel 1991 è entrato alla Direzione prodotto come responsabile dello sviluppo dello spider Barchetta e, successivamente, di tutti i modelli del segmento B di Fiat e Lancia. Nel
1999, tornato in area commerciale, è stato nominato Brand Manager di Alfa Romeo e ha seguito il lancio della 147, eletta Auto dell’anno 2001.
Di lui Marchionne elogia “l’alta professionalità e la consolidata esperienza sia nell’ambito ingegneristico sia in quello commerciale”, e spiega che la sua nomina “rientra in una
precisa strategia del gruppo, mirata a far crescere le migliori risorse interne, permettendo loro di entrare a far parte del processo decisionale”. “Sono convinto che per Alfa Romeo si
tratti della migliore scelta possibile”, sottolinea l’amministratore delegato della Fiat.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





