TalentLand: La start-up dedicata al patrimonio enogastronomico italiano
3 Luglio 2015
TalentLand è una start-up nell’universo food che vuole valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano, cambiare il modello della produzione e della distribuzione, e creare consapevolezza nei consumatori che diventano loro stessi promotori del cibo più genuino, unico per qualità, veramente “fatto in Italia”, che fa bene alla salute. Ne parliamo con Maurizio Berlinghieri, inventore del Disciplinare che porta il suo nome e con Raffaella Ruggiano, ideatrice del progetto.
Il progetto TalentLand è nato nel 2013 ed è stato lanciato ufficialmente il 16 Maggio 2015 al Forum di Assago, attraverso una tavola rotonda di professionisti -nutrizionisti, docenti univer-sitari, esperti di marketing e di formazione. Dopo la fase pre-lancio del progetto in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, da maggio 2015 il progetto è stato esteso a tutta Italia, Isole escluse (dove prima di iniziare la vendita è necessario garantire la catena del freddo durante il trasporto fino al punto di consegna in Sicilia e Sardegna). Ai primi 100 fornitori individuati e a 250 prodotti approvati, si aggiungeranno a breve altre aziende e altri prodotti, compresi quelli per vegetariani, vegani e celiaci.
Chiediamo a Maurizio Berlinghieri: in cosa consiste il progetto TalentLand?
Talent Land ridefinisce il “Made in Italy” attraverso il “Disciplinare Maurizio Berlinghieri”, un regolamento che ho ideato, e che impone la tutela del vero Made in Italy, oggi a rischio, tutela e valorizza la piccola-media impresa italiana “I nostri veri talenti”, punta alla salute del consumatore rispettando l’ecosistema. Un cambiamento sostanziale in tutta la filiera: da chi produce il cibo (agricoltori, allevatori) a chi lo trasforma, a chi lo consuma. I prodotti enogastronomici sono veramente Made in Italy, perchè coltivati, allevati e trasformati esclusivamente in Italia, fatto salvo quelle materie prime che, per questione climatica da noi non crescono.
Qual è la differenza dei prodotti TalentLand rispetto agli altri?
Il progetto intende recuperare la biodiversità con criteri produttivi nuovi, che assicurino cibi di qualità superiore, e sviluppare una nuova coscienza nei consumatori: mangiare cibo sano aiuta a prevenire e curare intolleranze, malattie, e a migliorare il proprio stato psico-fisico. Il Disciplinare sviluppa una nuova coscienza anche nei produttori. Le aziende selezionate ini-ziano a produrre secondo precisi parametri – questa la novità -, garantendo cibo più genuino, più sano e “Made in Italy”. I prodotti per fregiarsi di questo marchio devono essere: salutari (senza ingredienti nocivi per la salute, come aspartame, conservanti o coloranti), italiani, (materie prime e lavorazioni italiane, tranne quelle che non possono crescervi per motivi climatici), etici (privi di comportamenti scorretti come lo sfruttamento del lavoro) e provenienti da produttori con standard superiori alle attuali certificazioni e protocolli (Biologico, biodinamico, igt, igp, doc, dop etc). Un prodotto Talentland non sarà mai coltivato vicino all’autostrada, come invece è tollerato ora. I produttori sono suddivisi in 3 categorie definite Silver, Gold e Platinum, in riferimento alla quantità di produzione; le aziende Platinum, con produzioni minime, sono chicche dell’agroalimentare.
Raffaella, come si acquistano i prodotti TalentLand?
Talent Land utilizza un modello basato sul passaparola e sul riconoscimento di percentuali a chi promuove l’opportunità e “vende” i prodotti. Dal sito http://www.talentland.it è possibile, infatti, diventare collaboratore del progetto iniziando la propria attività attraverso l’acquisto di Welcome Kit (pacchetti di benvenuto all’attività appunto) a partire da 110 euro affinché sia possibile per tutti. La sfida del progetto è, oggi, poter far rete attraverso la rete portando, por-tando allo stesso tenpo l’on line, off-line fra le persone, creando con esse una relazione ed un percorso di crescita che porti benessere a 360°.

Quante sono le aziende, i prodotti e i collaboratori coinvolti?
Dopo 5 mesi di attività Talent Land ha contrattualizzato circa 100 aziende e conta ben 1.200 collaboratori che, grazie alla formazione, saranno in grado di far crescere il progetto attraver-so incontri, presentazioni e degustazioni in tutta Italia (aggiornati e visibili nella sezione “Eventi del sito). Nell’arco di un anno e mezzo Talent Land prevede di avere, all’interno della community circa 500 produttori con una scelta di 5-6.000 articoli fra cibi e bevande “disciplinate dal buon senso”. L’idea è quella di creare una grande Community, dove i clienti e collaboratori possono avere molteplici vantaggi che, nel mercato tradizionale, non avrebbero: vantaggi derivanti dalla ridistribuzione dei profitti aziendali a ricaduta sulla Community stessa e vantaggi in termini di salute e stile di vita.
I costi dei prodotti sono accessibili?
La fase iniziale della Start up è stata organizzata con kit autoconsumo che partono dagli 85 euro in sù, composti da molteplici prodotti che vanno incontro alle diverse esigenze: dal “ve-gano” al kit “per due” , quello delle “colazioni” o quelli relativi “ai sott’oli” o ai “primi piatti”.
I produttori sono incentivati a produrre secondo i dettami del Disciplinare creato da Maurizio Berlinghieri poiché grazie ad un sistema di pagamento anticipato, lo possono fare in tranquillità. E’ importante però sottolineare che, entro la fine dell’anno, sarà possibile l’acquisto con le referenze libere: un vero e proprio e-commerce riservato ai partecipanti della Community e dei loro clienti.
In questo video Maurizio racconta il Disciplinare e spiega il nuovo indirizzo del sistema TalentLand di produrre, trasformare e distribuire! https://www.youtube.com/watch?v=GwZKFXlJAwk
Qui Raffaella Ruggiano, ideatrice del format TalentLand lo illustra https://www.youtube.com/watch?v=bDDu5ld8pmI
Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com




