Sulle bottiglie della Doc Montefalco arriva la fascetta di garanzia

Un vino di qualità, ma anche più sicuro, certificato e con la tracciabilità di filiera assicurata, dalla vigna alla tavola, da mercoledì 9 aprile, grazie al recente
assenso del Ministero delle Politiche Agricole, il Consorzio di Tutela Vini Montefalco introdurrà per la prima volta la fascetta di garanzia sulle bottiglie del Montefalco Doc.

Simile a quella presente sulle bottiglie a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (ad es. il Sagrantino di Montefalco Docg), la nuova fascetta nasce per dare ulteriori garanzie al
consumatore sull’origine geografica di un importante vino del territorio umbro, il Montefalco Doc. «Il progetto si ricollega ai controlli rigorosi che il Consorzio effettua in tutte le
cantine del territorio per verificare l’origine delle partite di vino, il rispetto del disciplinare produttivo e degli uvaggi – sottolinea il presidente Lodovico Mattoni -. Abbiamo deciso di
introdurre la fascetta perché vogliamo garantire i consumatori sulla qualità e la provenienza del nostro vino, che è rigorosamente controllato in tutte le fasi produttive.
Il progetto era stato avviato qualche mese fa e si è concluso in questi giorni, in un momento difficile per l’enologia italiana».

Il Montefalco Doc (base sangiovese, più 10-15% sagrantino e altri vitigni non aromatici) è per importanza il secondo vino del territorio. Può contare su 430 ettari
di vigneto (contro 660 del Sagrantino) e quasi 2,2 milioni di bottiglie per la vendemmia 2006, contro gli 1,7 milioni di bottiglie del Sagrantino di Montefalco Docg annata 2004, l’ultima in
commercio. Come il Sagrantino anche il Montefalco Doc ha registrato una grande crescita negli ultimi anni: nel 2000 erano appena 157 gli ettari a disposizione e 1 milione le bottiglie in
commercio. Durante il Vinitaly appena concluso è stato presentato con successo agli operatori nel corso del «Viaggio nel Sagrantino», l’iniziativa che ha visto protagonista
il Consorzio per la promozione dei prodotti del territorio, compreso tra i cinque comuni perugini di Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Montefalco.

Chiuso il Vinitaly adesso tutti gli sforzi dei produttori sono concentrati per il successo del primo Sagrantino Day International, in programma lo stesso giorno, il 21 aprile, in oltre 30
città, di cui 7 straniere: Berlino, Bruxelles, Francoforte, Londra, Lussemburgo, Monaco e Tokyo. Dall’Italia al Giappone, dalla Germania al Regno Unito, oltre 3 mila sommelier proveranno
sei etichette di Sagrantino di Montefalco Docg e saranno sottoposti a un test sulla percezione organolettica del gioiello umbro. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Ais e
la World Wide Sommelier Association.

L’elenco completo delle sedi delle 30 degustazioni del 21 aprile è sul sito

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