Sulla rotta del corallo, 2023 – Genova-Tabarca… nel ‘mare nostrum’ genovese in barca a vela
14 Aprile 2023
Genova – Tabarca… Sulla rotta del corallo, 2023’ – in barca a vela nel ‘mare nostrum’ genovese
Sulla rotta del corallo, 2023, epica traversata storica in barca a vela, partirà, da Pegli il 2 luglio con l’intento di ripercorrere l’epopea tabarchina, di esplorare l’oltremare genovese e di conferire anche con l’ UNESCO la meritata identità culturale al suo popolo
Testi e foto di
Tommaso Chiarella e Tania Boianelli
Newsfood.com, 14 aprile 2023
“Sull’antica rotta del Corallo nel ‘mare nostrum’ genovese”
Sulla rotta del corallo, 2023’, epica traversata storica in barca a vela, partirà, da Pegli il 2 luglio, senza velleità di competizione e, con l’intento di ripercorrere l’epopea tabarchina, di esplorare l’oltremare genovese e di conferire anche con il riconoscimento UNESCO la meritata identità culturale al suo popolo.
Una corposa flotta di velieri percorrerà in navigazione oltre mille miglia nautiche verso Tabarca, in Tunisia, toccando il Principato di Monaco, Carloforte e Calasetta, collocate rispettivamente nelle splendide isole sarde di San Pietro e Sant’Antioco.

La seconda edizione della rievocazione storica, come la precedente del 2019, salperà da Genova Pegli con la Compagnia Genovese d’Oltremare, associazione che intende promuovere la storia e la conoscenza degli antichi territori genovesi di oltremare, con l’appoggio degli Ambasciatori di Genova nel mondo (AGW) e di tutte le delegazioni istituzionali degli Stati e degli enti coinvolti (il Consolato di Tunisia a Genova, il Consolato Generale del Principato di Monaco a Genova, l’Ambasciata italiana di Tunisi, il Ministero per il turismo tunisino, la Regione Liguria, il Comune di Genova).
A unire due sponde del Mediterraneo sarà la stessa rotta che i pescatori pegliesi e i loro discendenti, naturalizzati Tabarchini, percorsero nel XVI secolo, fondando comunità e insediamenti di immenso valore culturale e storico, tra conquiste, tribolazioni e traversie di vario genere.

Ripercorrere i successi e toccare con mano le difficoltà dei marinai-eroi obbligati a difendere in condizioni non sempre favorevoli le fatiche della loro attività e delle loro merci, oltre che sé stessi, dalle insidie del mare, dei pirati, dei soprusi istituzionali ….sarà la migliore delle occasioni per valorizzare l’immenso patrimonio umano che si cela dietro un’iniziativa di tale portata.
Ma andiamo per gradi e facciamo un passo indietro nel tempo.
É il 1535 quando il sovrano di Tunisi concede a Carlo V, re di Spagna, il monopolio della pesca del corallo nell’area marina dell’isola di Tabarca. Il sovrano cede circa un decennio dopo il monopolio a due importanti famiglie: i Lomellini di Pegli, che a partire dal 1570 hanno il pieno dominio dell’isola, in seguito al ritiro dei Grimaldi, l’altra grande dinastia a cui era destinata la concessione.
Diventati padroni dell’isola a pieno titolo, i Lomellini instaurano qui la propria Signoria provvedendo a erigere le fortificazioni che ancora oggi caratterizzano l’isola; a nominare un governatore e, a far insediare una ricca comunità di pescatori di corallo pegliesi, trovando un ottimo compromesso con la popolazione autoctona.
Questo periodo segna la grande epopea tabarchina, ovvero un periodo di pace e di prosperità commerciale che dura per oltre due secoli, fino all’avvento di un bieco colpo di mano tunisino.

Qui comincia il calvario dei coloni genovesi, conquistati, resi schiavi e deportati a Tunisi, per essere riscattati successivamente da Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna, con l’intento di popolare il sud dell’isola, dove in suo onore viene fondata la comunità di Carloforte, mantenendo intatti fino a oggi e, per oltre cinquecento anni, usi, costumi, tradizioni e lingua.
Il popolo tabarchino è candidato a diventare patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, proprio a riconoscimento di questo grande merito di perseveranza e di resilienza, grazie al quale si è contraddistinto nell’area mediterranea con gli insediamenti di Carloforte, Calasetta e della nuova Tabarca in Spagna.
Faranno da sfondo all’impresa, il Mar Ligure, il Mar Tirreno in tutto il tratto orientale della Sardegna e, il Mar Mediterraneo, con le loro maliose albe e i suggestivi tramonti, il silenzio del mare, l’infrangersi delle acque sulle chiglie e, il verso gioioso dei delfini, in grado di riportare le lancette dell’orologio indietro nel tempo.
Sarà l’agognata occasione per staccare il cellulare, per godere della lettura di un buon libro, per scavarsi nell’anima, fare pace con sé stessi e riconciliarsi col mondo; per sorseggiare senza sensi di colpa un fresco calice di vino, accompagnando dolcemente lo sguardo al calare della luce, fino a percepire il canto delle sirene, nell’incedere lento, lentissimo, dei pomeriggi dimenticati da Eolo.
Non mancheranno i momenti gioiosi: le comunità locali dei porti di scalo e i loro comitati, si apprestano ad accogliere in pompa magna l’arrivo dei velisti e, a ospitarli.
Tre giorni di manifestazioni solenni accompagneranno inoltre il debutto della rievocazione storica, presso il Tabarca Village, con eventi e spazi dedicati a tutte le partnerships partecipanti: parate storiche, filmati, corner gastronomici, oltre all’alzabandiera e ai colpi di cannone che, nella migliore tradizione nautica, saluteranno i velisti intenti a mollare gli ormeggi; in affiancamento ad alcuni eventi collaterali, tra cui la prestigiosa Ocean Race, Grande Finale, Genova 2023.
Un susseguirsi di suggestive cerimonie renderà ancora più solenne e magica l’atmosfera: la ‘consegna della bandiera’ agli equipaggi da parte del Sindaco di Genova sarà effettuata nei giorni precedenti alla partenza, ma il momento più emozionante sarà la cerimonia de ‘l’albero della fratellanza’, presieduta da tutte le Autorità istituzionali.
Quattro alberi di ulivo connetteranno idealmente in modo indissolubile le due rive d’oltremare a simbolizzare la pace, l’unione e l’armonia che regna tra i suoi popoli. Il primo sarà piantumato a Pegli mentre, gli altri, trasportati dalle barche, saranno piantati nelle tre roccaforti tabarchine, ricalcando la secolare consuetudine di consegnare alle autorità locali, brevi manu, il dono di buon auspicio.
Un cerchio che si chiude perfettamente attorno a un capitolo tutto nuovo nella storia della navigazione, capace di amalgamare in un’unica impresa sport, cultura, tradizione e storia, ma anche eco-sostenibilità, grazie ad un altro progetto illuminato: la Dichiarazione Universale dei Diritti degli Oceani, preposto a salvaguardia del patrimonio marino degli oceani e dei loro ecosistemi.
Un archivio ricco di contenuti multimediali custodirà i segreti del mare e della rotta del corallo, monitorando passo per passo, in diretta streaming, ogni miglio nautico con documentazione fotografica e video-riprese accurate.
La festa comunale della Bandiera di Genova, il giorno 23 aprile, metterà in campo al Palazzo Ducale, le forze delle Comunità di Genova e di Carloforte, annunciando in via ufficiale la regata. Una sorta di preview comunicativa ed espositiva imponente per tutti coloro che vorranno prendere parte a qualunque titolo all’iniziativa.
Insomma un’impresa memorabile che va ben oltre il secolare ‘l’affaire de famille’ del suo ideatore, il Marchese Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, Presidente della Compagnia Genovese d’Oltremare e Ambasciatore di Genova nel Mondo e, quella dell’altra nobile casata genovese dei Grimaldi, rappresentata oggi dal Principe Alberto II di Monaco.
Sua altezza Serenissima ha appoggiato con slancio il progetto presentatogli ufficialmente dal Marchese nella prestigiosa sede dello Yacht Club di Monaco, anch’essa disponibile a una possibile tappa della traversata con accoglienza da parte dello stesso Principe.
Il Museo Oceanografico di Montecarlo nell’ambito di un progetto più vasto di ecosostenibilità, ecologia e ambiente, collaborerà inoltre fornendo strumenti e apparecchiature per la mappatura del fondo marino.
La stretta di mano tra i due discendenti delle più nobili dinastie genovesi suggella un importante patto simbolico evolutivo nella riqualificazione storica del ‘mare nostrum genovese’.
Un progetto ambizioso nella sua complessità, che scava nel cuore della memoria, che intende valorizzare a 360 gradi un immenso patrimonio identitario senza confini, che getta un lungo ponte tra Stati e Continenti lontani geograficamente ma antropologicamente, storicamente e culturalmente vicini in un vasto network di relazioni internazionali.
Per contatti e informazioni scrivere a: presidenza.cgo@gmail.com
Vedi anche:
LA STORIA DI TABARCA E DEI TABARCHINI CONTINUA……
Lo splendore di Tabarca con il suo bellissimo forte attira ogni anno migliaia di turisti, attratti della bellezza del suo paesaggio, le sue spiagge, i suoi monumenti….. e non solo.
Tabarca… sull’antica rotta del Corallo nel ‘mare nostrum’ genoveseTutte le informazioni sul progetto sono consultabili sul sito www.tabarca.it.
Testi e Foto di
Tommy Chiarella e Tania Boianelli
per Newsfood.com



LA STORIA DI TABARCA E DEI TABARCHINI CONTINUA……

