«Sul vino adulterato gravissime indicazioni del dicastero dell'Agricoltura»

Gravissimo e vergognoso il comportamento del Ministero delle Politiche Agricole in merito alla vicenda del vino adulterato.

Mentre infatti il pm di Taranto Luca Buccheri, firma il decreto di sequestro con accuse pesantissime («sofisticazione attuata mediante plurime e diverse violazioni delle normative di
settore, aggiunta e addizioni di sostanze acide e/o estranee alla natura del vino, alcune delle quali di massima pericolosità per la salute umana? in modo tale da rendere il prodotto
vinoso pericoloso per la salute pubblica»), il Ministro Paolo De Castro minimizza il problema, non parla di danni alla salute, cerca di tranquillizzare i consumatori e, con un
paradosso inquietante, elogia i controlli. Quei controlli – spiega il Codacons – che se ci fossero stati avrebbero evitato di far arrivare sulle tavole degli italiani milioni di bottiglie di
vino adulterato e pericoloso, ora sotto inchiesta dinanzi la magistratura tarantina.

«Dopo la mozzarella alla diossina il ministro delle Politiche agricole vuole somministrare agli italiani anche il vino adulterato? – Si domanda il Presidente Codacons, Carlo Rienzi –
Sinceramente non capiamo il comportamento di De Castro, teso a voler a tutti i costi minimizzare la questione e tranquillizzare la popolazione. Quello che invece capiamo benissimo è il
danno che, a livello mondiale, sta subendo il «made in Italy», specie nel settore alimentare: una situazione che determinerà perdite per milioni e milioni di euro ai danni
delle aziende del nostro paese e dell’intera economia nazionale».

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