Successo per la terza edizione del Festival Nazionale del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP

Successo per la terza edizione del Festival Nazionale del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP

Grande successo per la terza edizione del Festival Nazionale del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, svoltosi martedì 24 marzo a Roma nella prestigiosa cornice di
Villa Miani.

I cento selezionatissimi ospiti della serata hanno avuto modo di apprezzare un menu completo a base di Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, realizzato da cinque chef (Agata
Parisella del Ristorante Agata e Romeo di Roma; Fabio Campoli, consulente e presidente del «Circolo dei Buongustai», da lui fondato; Antonio Pisaniello del Ristorante La Locanda di
Bù a Nusco – Avellino; Renato Rizzardi de La Locanda di Piero a Montecchio Precalcino – Vicenza; Riccardo Agostini del Ristorante Il Piastrino di Pennabilli – Pesaro Urbino), che hanno
saputo interpretare, ciascuno con la propria chiave di lettura, i nostri pregiati radicchi.

La manifestazione, volta a continuare il proficuo lavoro di valorizzazione avviato dal Consorzio tutela in questi anni, ha visto la partecipazione di volti noti e meno noti del mondo della
comunicazione, sia televisiva, che stampata, ma anche importanti operatori del sistema economico, in particolare agroalimentare, italiano.

Apprezzati i brevi interventi istituzionali, come quello del Presidente del Consorzio Lucio Torresan, che si è soffermato nell’illustrare l’importanza della filiera nel successo di un
prodotto come il Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco. «Una filiera», ha dichiarato Torresan «che vede impegnati in primis i produttori, ma che deve poter
contare sull’apporto convinto di professionisti, come gli chef protagonisti di questa serata, capaci di esaltare le peculiarità e la versatilità delle nostre
produzioni».

Tutto in chiave trevigiana l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Treviso Marco Prosdocimo, che ha ribadito il valore dell’agroalimentare della Marca che, se trova nei
radicchi e nel Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene i suoi protagonisti, può contare allo stesso tempo su altri attori molto importanti, con produzioni enologiche e alimentari di
altissimo livello, «tra le quali» ha detto l’Assessore «vi voglio ricordare questa sera, come in occasione del 50º Anniversario del Consorzio Tutela Vini del Piave, il
Raboso si sia evoluto nella tradizione, assumendo una nuova denominazione Malanotte: un rosso di eccellenza che riesce ad ammansire la forza del Raboso in un vino capace di incontrare il gusto
dei palati moderni».

«Un paniere di prodotti» ha aggiunto Prosdocimo «che vi invitiamo a venire ad assaggiare nel nostro territorio, al fine di poterne apprezzare appieno il valore, che è
fatto sì di prodotto, ma anche di luoghi, di persone, di emozioni. In questo momento in particolare» ha concluso l’Assessore «se verrete da noi, avrete modo di visitare una
delle diciassette Mostre enologiche che compongono quella che noi abbiamo chiamato Primavera del Prosecco DOC».

A coronamento della serata, particolarmente apprezzato dagli ospiti, è stato l’intervento del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, che, ancora una volta, ha
ribadito il ruolo del Ministero nella difesa del sistema agroalimentare italiano. «Una politica della tolleranza zero», ha spiegato il Ministro «a tutela dei produttori e dei
consumatori».

Leggi Anche
Scrivi un commento