Strade e tavole in festa, tra maschere e acquolina

Strade e tavole in festa, tra maschere e acquolina

By Redazione

In Moravia meridionale, nella bellissima area Lednice-Valtice, tra le principali attrazioni turistiche del suolo ceco oggi sotto effige Unesco,l’appuntamento è a Lednice il 6
febbraio con mascherate, allegorie, parate, spettacoli, buonumore ma anche appunto con il rituale dell’uccisione del maiale, tradizione molto sentita in tutta la Repubblica Ceca e momento
clou del calendario e della vita contadina in genere (www.lednice.cz ewww.plavby-lednice.cz).

E sempre in Moravia, nella Regione di Zlin, c’è un lembo di terra dove il tempo si è davvero fermato: è il museo all’aperto di Roznov pod Radhostem, il più grande
nel suo genere di tutta l’area mitteleuropea. Qui il Carnevale ha ancora i colori e i sapori di ieri e al visitatore che si presti a un nostalgico ma più che mai divertente tuffo nel
passato offre, oltre a un ricco programma di festeggiamenti popolari e di variopinto folklore, tutta l’irresistibile seduzione della cucina contadina e, neanche a dirlo, una vasta gamma di piatti
e prodotti tipici a base di maiale. Non possono ovviamente mancare i wurstel, preparati secondo una ricetta di origine valacca (tipica cioè dell’area al confine con Slovacchia e Polonia) e
protagonisti di una singolare competizione.

I vincitori del concorso per il miglior wurstel valacco vengono proclamati proprio durante il Carnevale. Che qui è in calendario il 6 febbraio. Tra le altre simboliche tradizioni popolari,
che si perpetuano un po’ in tutto il Paese ma che qui vengono reiterate con particolare enfasi e che godono di un contesto ideale, anche il seppellimento del contrabbasso, a simboleggiare la fine
di festeggiamenti  e gozzovigliamenti e l’inizio della quaresima e della sobrietà (www.vmp.cz). L’uccisione del maiale, insieme a un mercato di artigianato locale e spettacoli
folkloristici fanno da corollario anche al Carnevale di Strani(www.strani.cz), in Moravia orientale, noto anche fuori dai confini cechi con il nome di “Fasank”.

In programma dal 12 al 16 febbraio, la festa pone l’accento soprattutto su tradizione e folklore, che culminano nell’attesissima Danza delle Spade, che chiude la grande parata. Lo spettacolo,
davvero molto suggestivo, vede i danzatori ballare con sciabole di legno borchiate e dotate di cerchi metallici. Neppure il grande festival “Smetanovské dny” (Le giornate di Smetana),
aulica rassegna di musica classica in programma nella città boema di Pilsen dal 15 febbraio al 21 marzo e abituata a nutrire l’anima, disdegna di celebrare sua maestà il
maiale. Il rituale della sua uccisione, con contorno di eventi e spettacoli carnevaleschi, va in scena il 21 febbraio (www.smetanovskedny.cz).

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