Stabiliti i criteri per l'individuazione di nuove aree vulnerabili da nitrati

Il Consiglio regionale ha approvato i criteri generali per l’individuazione in Piemonte dei nuovi territori vulnerabili da nitrati di origine agricola, ovvero dei terreni sui quali
l’agricoltura e l’allevamento, in assenza di misure preventive, potrebbero causare fenomeni di inquinamento delle acque.

La deliberazione del Consiglio, che demanda ad un successivo provvedimento della Giunta la delimitazione di dettaglio delle aree, risponde a un vincolo imposto dalla direttiva nitrati (la n.
676 del 1991) e agli indirizzi fissati dal Piano regionale di tutela delle acque. Permette anche di avviare a conclusione la procedura di infrazione aperta da anni dalla Commissione europea nei
confronti dell’Italia e delle regioni interessate, che costituisce uno dei requisiti per l’attivazione del Psr 2007-2013. Nell’ottobre scorso, era stato adottato il regolamento sull’utilizzo
agronomico di liquami e letame, che stabilisce le condizioni per la corretta distribuzione sul terreno degli effluenti zootecnici nella concimazione, al fine di valorizzarne le caratteristiche
fertilizzanti, evitandone l’impatto ambientale. Secondo Confagricoltura, si avvia così una fase nella quale sarà importante sostenere le aziende agricole nei necessari adeguamenti
e accompagnare l’intero sistema zootecnico nell’utilizzo dei reflui, con una gestione che coniughi sostenibilità ambientale e semplificazione delle procedure.

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