Sportello Sprint: le imprese abruzzesi tifano per il Centro Estero

Abruzzo, 7 Dicembre 2007 – Una recente decisione della Regione Abruzzo ha stabilito lo spostamento della gestione dello “SPRINT” (Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione) dal
Centro Estero della Camere di Commercio d’Abruzzo all’Assessorato regionale alle Attività Produttive, una decisione che il Centro Estero considera inopportuna e di cui si è
parlato questa mattina nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la Sala Camplone della Camera di Commercio di Pescara.

Presente il Presidente del Centro Estero della Camere di Commercio d’Abruzzo, Ezio Ardizzi, che ha parlato a nome di tutti i Presidenti delle Camere di Commercio d’Abruzzo: Dino Di Vincenzo,
Presidente della Camera di Commercio di Chieti, Giustino Di Carlantonio, Presidente della Camera di Commercio di Teramo e Giorgio Rainaldi, Presidente della Camera di Commercio
dell’Aquila.
Ardizzi ha sottolineato come il Centro Estero ha assicurato, per oltre 40 anni, alle imprese abruzzesi un ottimo e indispensabile supporto per l’internazionalizzazione. I dati positivi
conseguiti dall’export abruzzese, i successi ottenuti con le partecipazioni alle principali fiere internazionali, gli efficaci strumenti operativi dedicati (si pensi agli sportelli per
l’internazionalizzazione di New York e Los Angeles) ne danno piena ed ampia testimonianza.
Un’ulteriore conferma, dell’apprezzamento dell’operato del Centro Estero, è offerta da un sondaggio, compiuto in un solo giorno, attraverso la somministrazione di un questionario on line
a 100 imprese abruzzesi “export-oriented”, rappresentative dell’intero tessuto imprenditoriale regionale. Dal sondaggio emerge che la quasi totalità delle imprese intervistate (il 96%)
giudica più che adeguato il servizio offerto dal Centro Estero, che viene ritenuto come l’organismo ideale per la gestione dello “Sprint”, ad eccezione di sole 2 imprese che hanno
espresso un generico “non so”.

Ardizzi ha anche aggiunto che tale passaggio di competenza comporterebbe una poco augurabile dispersione di: qualificate professionalità, esperienze pluridecennali nel settore, ottimi e
consolidati rapporti sia con il tessuto produttivo locale che con i principali attori dei mercati internazionali. Ardizzi ha sottolineato, infine, che la scelta della Regione potrebbe rivelarsi
poco conveniente anche sotto l’aspetto economico. Il Centro Estero, infatti, è stato ed è ancora non solo in grado di garantire la gestione a costo zero dello sportello, ma anche
di finanziare, con propri mezzi, le iniziative concordate e promosse con i vari assessorati della Regione Abruzzo: alcune di queste fino al 50%, altre addirittura interamente.

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