Sportelli del consumatore in Piemonte

«La Regione continua a impiegare denaro pubblico per iniziative di immagine con bassissimo riscontro e dimentica invece di finanziare gli sportelli del consumatore», la denuncia
proviene dal consigliere regionale di Forza Italia Ugo Cavallera, proprio nell’imminenza dello sciopero indetto per il 27 maggio, davanti a palazzo Lascaris, dalle principali associazioni del
settore per protestare contro gli sprechi della Giunta Bresso.

«La Regione – spiega Cavallera che ha interpellato la Giunta sul tema – fornisce un contributo annuo di soli 10mila euro per la gestione degli sportelli del consumatore, un servizio che
offre quotidianamente una consulenza e una assistenza preziosa e qualificata per risolvere i problemi dei cittadini consumatori. Ovviamente i costi di gestione di queste attività
superano il contributo regionale e gli sportelli si trovano quindi costretti a un servizio discontinuo nel tempo e sul territorio».

L’esponente azzurro sottolinea al contrario l’esosa spesa che la Giunta ha destinato per realizzare iniziative il cui risultato desta numerose perplessità. Le associazioni consumeriste
citano, per esempio, il sito internet Infocons, costato 57mila euro e chiuso dopo essere stato utilizzato in un anno da pochi utenti, ma anche la stampa di 2 milioni di opuscoli del
consumatore, costati oltre 180mila euro, che hanno suscitato scarso interesse fra i cittadini. O ancora seminari per insegnanti, aziende, consumatori, tutti con pochi partecipanti. E la lista
potrebbe continuare con numerose conferenze stampa, convegni ed eventi di comunicazione che nascondono dietro la facciata scarsa sostanza.

«Mi domando – prosegue Cavallera – quale sia il criterio che ha portato la Giunta a penalizzare gli sportelli del consumatore, un servizio apprezzato e utilizzato da migliaia di
cittadini, per investire invece somme ingenti in iniziative di limitato, se non nullo, ritorno in termini di interesse e utilità per il pubblico. Vorrei quindi conoscere le
finalità che hanno indotto a questa distribuzione dei finanziamenti pubblici, chiedendo quali provvedimenti saranno presi per rendere più produttiva la spesa e dare il giusto
sostegno allo sportello dei consumatori. Solo così si darà una risposta coerente alle richieste e alle esigenze della cittadinanza».

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