Spesa farmaceutica laziale: nei primi 8 mesi del 2007 meno 14,3% di risparmio

Roma – A confronto con l’insieme delle regioni italiane, il Lazio ha realizzato nei primi otto mesi dell’anno il maggiore risparmio nella spesa farmaceutica (meno 14,3% contro l’8,1%
nazionale).

Il risultato raggiunto dal Lazio, oltre che a una tendenza comune determinata dalle misure adottate dall’Agenzia Italiana del Farmaco, è ascrivibile all’efficacia dei provvedimenti
adottati nell’ambito del Piano di rientro, fra i quali si conferma come particolarmente significativo il limite di rimborsabilità sui farmaci anti-ulcera – 37,3% di minore spesa rispetto
al 2006. Più in generale, appare netto il maggiore sforzo compiuto dalle Regioni sottoposte alle procedure dei Piani di rientro (si considerino anche i risparmi realizzati da Puglia
-14.2%, Sicilia -13,3%, Abruzzo-10,9%, Sardegna -10,4% ).

“I dati disponibili – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia – stanno a dimostrare la validità delle misure messe in campo dal Lazio e dalle altre
Regioni impegnate nei Piani di rientro e al contempo confermano la possibilità di ottenere risparmi di spesa molto significativi senza ricorrere al ticket. Con questi risultati il Lazio
si allinea alle Regioni cosiddette virtuose”.

Nei primi otto mesi del 2007, la spesa farmaceutica territoriale è diminuita del 14,3%, a fronte di una media italiana dell’8,1%. Il risultato raggiunto dalla nostra Regione è il
migliore fra quelli registrati nel periodo riferiti ad altre Regioni e copre da solo oltre il 20% dell’intero risparmio conseguito a livello nazionale.

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