Sorgerà un polo nautico nel sito dell'ex cartiera di Arbatax
4 Giugno 2008
Cagliari – La Giunta ha approvato il Programma di infrastrutturazione dell’ex cartiera di Arbatax per la realizzazione di un polo produttivo della nautica, il finanziamento complessivo
è di 12 milioni 350mila euro, con questi fondi sarà infrastrutturata l’area dell’ex cartiera in funzione della nascita del polo nautico, con servizi tecnici e portuali, strade,
ecc, i 12 milioni si aggiungono ai 17 milioni spesi nell’asta per l’acquisizione delle aree.
In pochi mesi una delle storiche aree di crisi industriale della Sardegna chiude con un passato ventennale di una fabbrica in crisi e di un’area industriale bloccata, e apre una prospettiva che
comincia a diventare realtà produttiva. La delibera della Regione è ciò che la parte pubblica mette di suo nell’accordo che si sta concludendo con Azimut, impresa leader
mondiale nella costruzione di imbarcazioni di lusso, che ha annunciato per le prossime ore la firma del contratto con la Regione e, contemporaneamente, la costituzione di una società
apposita del polo produttivo di Arbatax con sede legale a Tortolì, anche questo in attuazione di un impegno chiesto al gruppo privato dal Presidente Soru nelle prime fasi della
trattativa. L’intervento deciso oggi dalla Giunta è così suddiviso:
Tipologia delle opere
Importo (?)
Darsena tecnica
5.000.000
Viabilità del comparto
3.970.000
Superfici verde pubblico
815.000
Locali tecnici comprendenti: cabina elettrica di trasformazione, locale gruppo antincendio, locale centrale termica, locale centrale frigorifera, locale centrale produzione aria
compressa unità trattamento aria
1.250.000
Servizi idrici comprendenti: acque meteoriche e acque nere, rete distribuzione dell’acqua potabile
395.000
Gruppo di pompaggio e distribuzione acqua antincendio
395.000
Impianti elettrici di acquisizione dell’energia elettrica a 15.000 Volts e trasformazione in bassa tensione
525.000
Totale
=SUM(ABOVE) 12.350.000
Il sito recentemente è stato acquisito dalla Sarind, società controllata dalla Sfirs. L’area dell’ex cartiera è situata in prossimità della zona portuale e occupa
un’area complessiva di 35 ettari. Le strutture esistenti e la loro ubicazione sono solo in parte riadattabili alle nuove finalità produttive che si intendono conseguire.





