Sicurezza alimentare, i carabinieri Nas a “scuola” nell’orto

Sicurezza alimentare, i carabinieri Nas a “scuola” nell’orto

I quarantatre marescialli che stanno frequentando il diciottesimo corso di specializzazione antisofisticazioni e sanità dei NAS hanno seguito una lezione pratica in campagna durante la
quale sono state illustrate le tecniche di produzione e lavorazione dei prodotti ortofrutticoli e la loro trasformazione.

Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la visita rientra nelle attività formative programmate nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra la maggiore organizzazione degli
imprenditori agricoli in Europa e il Comando Carabinieri Tutela della Salute.

I carabinieri hanno avuto modo di verificare i vari sistemi messi in atto dall’azienda Azienda Agricola Feragnoli di Terracina in provincia di Latina per garantire qualità igiene e
sicurezza alimentare delle proprie produzioni.

Tali attività, svolte attraverso le docenze degli esperti della Coldiretti,  hanno lo scopo di concorrere all’aggiornamento e alla qualificazione del personale dell’Arma,
contribuendo così a rendere i controlli più efficaci. I nuovi Carabinieri dei Nas andranno a rafforzare questo Reparto Specializzato dell’Arma dei Carabinieri articolato su 37
Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) che rappresentano una garanzia non solo per i cittadini consumatori ma anche per i produttori.

Nel 2008 – rileva la Coldiretti – è aumentato del 32 per cento con un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella
lotta contro le frodi e le sofisticazioni nel 2008. Grazie alle 27.633 ispezioni effettuate dai Nas – riferisce la Coldiretti – sono state sequestrate derrate alimentari e bevande per 18,7
milioni di confezioni e per 34 milioni di chili di prodotti allo stato sfuso, con l’arresto di 49 persone e sequestri di cibo e bevande per un valore di quasi 159 milioni di euro. Il maggior
numero di arresti si è verificato nel settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, 6 nella ristorazione e 2 nel settore delle carni e degli allevamenti.

Mentre tra i settori maggiormente interessati dai sequestri ci sono – conclude la Coldiretti – quelli delle carni e degli allevamenti con 32 per cento, delle conserve alimentari con il 31 per
cento del valore sequestrato, quello, dei vini e degli alcolici con il 16 per cento del latte e derivati con l’ 11 per cento e quello della ristorazione con l’uno per cento del valore
sequestrato.

 

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