Senza i giovani non c’è futuro, senza i giovani non c’è comunità
25 Marzo 2010
Essenziale è costruire un sistema che risponda con agilità alle loro aspettative e che riconosca il merito, l’intelligenza e l’impegno dei più bravi. Dobbiamo dire a chi ha
talento che le sue qualità saranno valorizzate e che non sarà superato da chi ha meno talenti. Vogliamo costruire un mercato del lavoro agile che promuova la piena mobilitazione
delle loro energie. Vanno collegate impresa e istituzioni, aziende e scuole, dando soluzioni al dramma della disoccupazione intellettuale. Bisogna favorire la formula del tirocinio a livello di
formazione professionale.
Vanno aiutate le imprese che accolgono i giovani. Daremo spazio a tutti i networks in grado di promuovere una sana concorrenza. Se la sfida è quella della globalizzazione, la accoglieremo
investendo sulla formazione e sulla ricerca.






