Sentenza della cassazione apre la consulenza al libero mercato

By Redazione

«Finalmente la prova che molti degli ordini professionali sono in realtà inutili in quanto non sono portatori di prestazioni professionali in esclusiva» – così
Giuseppe Lupoi, Coordinatore nazionale del Colap, commenta con soddisfazione la sentenza n° 15530 emessa ieri 11 giugno dalla Corte di Cassazione che ha confermato che la consulenza
aziendale, commerciale e fiscale non rientrano «fra le attività che possono essere svolte esclusivamente da soggetti iscritti ad apposito albo professionale o provvisti di
specifica abilitazione».

«Per troppo tempo – spiega Lupoi – alcuni ordini hanno di fatto impedito il riconoscimento delle associazioni professionali, limitando, così, la possibilità per queste
organizzazioni di contribuire al miglioramento della qualità della erogazione di quei servizi professionali. Così facendo hanno ridotto la tutela dell’utente, privilegiando,
invece, la difesa di posizioni di privilegio per i propri iscritti. In altri termini sono venuti meno al principio fondante dell’ordine professionale».

«La sentenza – conclude Lupoi – dimostra ancora una volta la necessità di creare con urgenza un sistema professionale duale e sinergico che rompa l’oligopolio degli ordini e
contrasti la conservazione di posizioni di potere, in antitesi alla tutela dell’interesse pubblico».

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