Scuola, un progetto per portare la musica nelle classi dell'Emilia Romagna

Bologna, 17 Dicembre 2007 – Conoscere la musica a partire dalla scuola primaria e dell’infanzia, perché l’apprendimento del linguaggio musicale porta a scoprire gli strumenti, i
repertori e il patrimonio di tradizioni musicali del nostro Paese, è l’obiettivo del progetto Musica in Emilia-Romagna, presentato pochi giorni fa e nato da un’intesa tra l’assessorato
regionale alla Scuola, l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna e l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica, nel quadro del progetto nazionale per l’apprendimento
pratico della musica da parte di tutti gli studenti delle istituzioni scolastiche.

«Il progetto intende promuovere la cultura della musica pratica nelle scuole – ha spiegato l’assessore regionale alla Scuola, Paola Manzini – nella profonda convinzione del valore
formativo della musica, dal punto di vista critico, creativo, affettivo, relazionale e di educazione alla cittadinanza, valori profondi che stanno alla base di una crescita equilibrata della
personalità di ciascuno. Senza dimenticare che la formazione musicale dei bambini può alimentare talenti, abilità e passioni che la scuola ha il privilegio e la
responsabilità di scoprire».
Il progetto Musica intende valorizzare e promuovere la didattica della musica nelle scuole della regione, in linea con le indicazioni del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della
musica presieduto da Luigi Berlinguer, e sulla base delle strategie elaborate dal Comitato di indirizzo composto dal direttore generale dell’Usr ER, Luigi Catalano, dal Commissario
straordinario dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica, Leopolda Boschetti, dell’assessore all’istruzione della Regione Emilia-Romagna, Paola Manzini.
Cuore delle attività promosse dal progetto è la diffusione della cultura e dell’apprendimento pratico della musica nelle scuole di ogni ordine di studi come metodologia di
conoscenza privilegiata del linguaggio musicale, degli strumenti, dei repertori, nonché del patrimonio di tradizioni musicali appartenenti al nostro Paese, ma anche ad altre culture.

Diverse le azioni progettate: dallo sviluppo e potenziamento delle attività musicali di cori scolastici, al finanziamento di attività promosse da laboratori musicali; dalla
formazione di docenti di scuola primaria e dell’infanzia, ad iniziative di ricerca, formazione formatori, attività di documentazione a livello regionale con il supporto di un sito
istituzionale dedicato (www.musicaer.it ).
Il progetto in questa prima fase ha coinvolto uno staff per ogni provincia di 10 persone che coordinano l’iniziativa sul territorio, oltre 400 docenti di scuola dell’infanzia e primaria che
hanno aderito ai corsi di formazione, circa 200 formatori segnalati dagli Usp.
Anche grazie alla sinergia con il progetto ministeriale nazionale Scuole Aperte per il finanziamento di attività laboratoriali in orario non curricolare, sarà possibile a breve
avviare 36 progetti di laboratorio, 24 spazi attrezzati e 100 cori scolastici.

Leggi Anche
Scrivi un commento