Scuola, i debiti formativi si recuperano entro il 31 agosto
5 Giugno 2008
A pochi giorni dalla chiusura dell’anno scolastico, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca fa sapere che per gli studenti delle scuole superiori è previsto
il recupero obbligatorio dei debiti formativi entro l’estate. Non solo: è stato annunciato lo stanziamento di nuove risorse per stipendiare i docenti che volontariamente lavoreranno ai
corsi di recupero.
La circolare, inviata nel primo pomeriggio del 4 giugno, è rivolta a tutti i direttori scolastici regionali che dovranno, con ampio margine di autonomia, effettuare le scelte
organizzative più adeguate alle modalità di recupero.
Le nuove disposizioni del ministro Mariastella Gelmini sono giunte a poche ore dal pronunciamento del Consiglio di stato, che, sempre nella mattinata del 4 giugno, ha respinto la richiesta,
avanzata dai Cobas della Scuola, di sospendere e annullare l’ordinanza ministeriale numero 92 dell’ex ministro Giuseppe Fioroni sul recupero dei debiti scolastici. Per questo il dicastero
dell’Istruzione ha stabilito che, dati i tempi ristretti e il sopraggiungere degli scrutinii di fine anno, risulta pressocchè impraticabile una modifica definitiva delle disposizioni in
vigore.
In sostanza, quindi, tutto resta come prima, con qualche elemento di novità: è stato infatti fissato al 31 agosto 2008 il limite di tempo massimo entro cui gli studenti con
insufficienze dovranno recuperare i debiti formativi; eccezion fatta per i maturandi per i quali l’obbligo di presentarsi alla maturità senza debiti formativi scatterà dall’anno
2008-2009. Per tutti gli altri, eventuali proroghe, potranno essere motivate solo da particolari esigenze organizzative che dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle
implicazioni derivanti dall’avvio del prossimo anno scolastico.
Alle iniziative di recupero e alla loro valutazione, che dovranno concludersi entro la data di inizio delle lezioni, il ministero dell’Istruzione ha destinato inoltre delle risorse aggiuntive:
ai 197 milioni di euro già stanziati nella precedente legislatura, si andranno ad aggiungere infatti altri 57 milioni di euro, stornati da un capitolo di bilancio della finanziaria 2007.
Questi fondi serviranno per pagare i docenti che volontariamente lavoreranno ai corsi.
Per quanto riguarda poi le scelte organizzative relative alle modalità di recupero, come la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di
intervento, viene lasciata ampia autonomia ad ogni singola scuola.
Nell’occasione, il ministro Mariastella Gelmini ha ribadito che «la valutazione degli studenti è un principio centrale del percorso scolastico e che le attività di sostegno
e di recupero sono un principio ordinario e permanente dell’offerta formativa degli istituti scolastici». Per questo, eventuali modifiche all’ordinanza ministeriale attualmente in vigore
saranno oggetto di confronto tra il ministero e le organizzazioni sindacali di categoria, le associazioni professionali, le associazioni dei genitori, le consulte e le associazioni degli
studenti. «L’inizio del nuovo anno scolastico», hanno spiegato da Viale Trastevere, «sarà infatti occasione per una riflessione approfondita sulle criticità
emerse e rilevate anche dal monitoraggio in corso».




