Il grande calcio in Piemonte: La storia della Juventus
24 Novembre 2008
Da allora la Società è cresciuta fino a rappresentare un capitolo importante
della storia del calcio italiano e una delle squadre più note a livello mondiale.
Dal sito internet ufficiale della Società ( http://www.juventus.it) apprendiamo i numeri di un tifo straordinario che conta dieci milioni di sostenitori in Italia e circa ventuno milioni in Europa.
Merito anche del palmarés juventino che annovera 27 scudetti del campionato di massima serie italiano, nove Coppe
Italia, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui due Coppe Intercontinentali.
Il primo scudetto italiano fu conquistato nel lontano1905, grazie all’inserimento in squadra di alcuni dipendenti
dello stabilimento tessile dell’allora presidente Alfred Dick.
Il 1930 segna l’inizio di una stagione fortunata e (finora) unica: la Juventus si aggiudica cinque scudetti
consecutivi e nel 1934 proietta la Nazionale italiana, con sei giocatori juventini, alla vittoria nel Mondiale di calcio. Dopo la
Seconda Guerra Mondiale, con l’inizio delle presidenze della famiglia Agnelli, si inaugura un’altra stagione di trionfi: con lo scudetto del
1957/58 la Juventus, prima squadra in Italia, si cuce sulla divisa la stella al merito sportivo per aver vinto dieci titoli nazionali.
La seconda stella arriverà con il ventesimo scudetto nella stagione 1981/82 e nello
stesso anno, come già accaduto nel 1934, la Nazionale italiana, in cui militano sei juventini, conquista il titolo mondiale in Spagna.
La lunga serie di vittorie continua fino ad oggi, voluta e cercata dagli uomini che l’hanno resa una squadra di
livello superiore: i compianti Gianni e Umberto Agnelli, e due leggende del calcio italiano, Giampiero Boniperti e Roberto Bettega (v. scheda), prima come giocatori e poi come
presidenti e dirigenti.
La divisa della Juventus
Il 1903 è una delle date da ricordare nella storia della Juventus, con il passaggio dalla maglia di colore rosa a
quella, rimasta fino ad oggi, a strisce bianche e nere. Le nuove divise furono ordinate in Inghilterra, ma nell’ordine ci si dimenticò di specificare il colore. La ditta
inglese mandò delle maglie a strisce bianco-nere, che aveva già pronte in quanto erano la divisa di una locale squadra di calcio sua cliente. Dopo qualche
perplessità i giocatori juventini decisero di adottare la nuova maglia, guadagnandosi il soprannome, ora famoso in tutto il mondo, di zebre
bianconere.
Il derby d’Italia
La sfida più classica del campionato italiano è il derby d’Italia tra Juventus e Inter, le uniche
due squadre mai retrocesse e i cui incontri si sono giocati ininterrottamente da quando nacque il campionato a girone unico.
Un’episodio indice della rivalità tra le due squadre riguarda una partita in cui l’Inter, per
protesta contro il presidente della Lega Calcio italiana, Umberto Agnelli, al tempo presidente anche della Juventus, mandò in campo la Primavera della squadra. La Juventus per
tutta risposta, schierò la squadra titolare al completo, infliggendo una sonora sconfitta alla storica rivale.





