Scandalo carne di cavallo, Slow Food: “Dobbiamo smettere di mangiare menzogne”
20 Febbraio 2013
Mentre lo scandalo della carne di cavallo venduta per manzo infuria, con i consumatori (anche italiani) sempre meno sicuri. Allora, la soluzione è una, e semplice: “Dobbiamo smettere di
mangiare menzogne”.
A dirlo è Roberto Burdese, presidente Slow Food che assieme alla sua associazione si è occupato molto del problema.
Il suo messaggio parte da una visione generale, pessimista ma concreta: “Non possiamo pensare si tratti solo di un caso isolato: adesso si tratta di carne di cavallo, ma domani cosa
sarà? E’ ora di reagire e di pretendere di sapere tutta la verità sul cibo che mangiamo”.
Allora, Slow Food propone una soluzione in due fasi.
Primo cambiare la prospettiva: i cibi della tradizione, “Ingiustamente bollati come elitari e di nicchia” devono diventare prima fonte di alimentazione, a scapito di prodotti come le lasagne da
supermarket “Che senza comunicarlo, contengono carne di cavallo, per di più di origine ignota”.
Secondo, l’impegno di autorità e cittadini comuni. Più chiaramente, “Chiediamo ai nostri politici di battersi concretamente per un sistema più giusto e trasparente, con
etichette complete e maggiori garanzie per tutti. Ma soprattutto chiediamo ai consumatori di aprire gli occhi, di essere più consapevoli delle proprie scelte, cominciare a farsi domande
e a rendersi conto che con i propri acquisti ogni giorno votano per un sistema alimentare piuttosto che per un altro”.
Matteo Clerici





