Scajola: legge elettorale non è un valore ma uno strumento
17 Dicembre 2007
«Non mi sento in una casa avversaria ma a casa mia, e quello che e’ successo ad Assisi lo metto tra parentesi» lo ha affermato l’azzurro Claudio Scajola nel suo intervento per il
dibattito sulle riforme organizzato da Alleanza nazionale a Chianciano con Anna Finocchiaro (Pd), il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e il membro dell’esecutivo del partito di via della Scrofa,
Adolfo Urso.
Scajola si è riferito, ovviamente ai fischi che accompagnarono alcune considerazioni del vicecoordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto che nella città umbra, ad una platea di An,
sostanzialmente invitava il partito a non mettersi di traverso sulla strada del Pdl. Scajola ha commentato l’intervista di Gianfranco Fini a ‘Libero’:
«Non credo ad un sistema di alleanze alternativo alla sinistra che non sia imperniato su Berlusconi: non credo che sia possibile e spero che non venga tentato». Scajola ribadisce lo
sforzo di riportare all’unita’ il centrodestra sulla base dei valori e ad An dice: «La legge elettorale non e’ un valore ma e’ uno strumento». Fornisce anche una notizia di
primissima mano: «Berlusconi dice che sulla bozza Bianco possiamo innestare la scelta preventiva delle alleanze e del premier. Questa era una richiesta di Alleanza nazionale. Dunque,
quando ci rivedremo a gennaio vedremo se sia individuabile un accordo fattibile su una proposta che possa avere una maggioranza in Parlamento. Questa e’ la posizione di Berlusconi e me l’ha
confermata poco fa in una conversazione telefonica».





