Sarego (VI): BCM – Storie di nobiltà tra passato, presente e futuro

 

Talento, tradizione, dedizione, fortuna. Tanti «ingredienti» diversi, che hanno permesso a esponenti ed eredi di famiglie aristocratiche della nobiltà italiana di
diventare produttori di successo di vino. Venti storie con un denominatore comune, i vini di taglio bordolese, riunite in un solo evento: «BCM, Bordolesi Cabernet Merlot»,
in programma nella villa muttoniana Da Porto «La Favorita» di Sarego, il 22 e 23 novembre.

Dalle strette valli altoatesine agli aspri panorami dell’isola più grande del Mediterraneo, dalle fertili e irrigate campagne piemontesi alle dolci colline orlate di cipressi
della Toscana, venti produttori «di sangue blu» parteciperanno e guideranno la degustazione di 298 etichette di vini bordolesi: dalla Sicilia Diego Planeta; dall’Emilia
Romagna Enrico Drei Donà; dalle Marche Aldo Maria Brachetti-Peretti; dalla Toscana Duccio Corsini, Alessandro François, Leonardo Frescobaldi, Luigi Malenchini, Marco
Ricasoli Firidolfi, Luca Sanjust e Ginevra Venerosi Pesciolini; dall’Alto Adige Michael Goëss-Enzenberg; dal Trentino Ruggero de Tarczal e Maria Josè Fedrigotti; dal
Piemonte Alberto Cisa Asinari di Grésy; dal Veneto Lorenzo Borletti, Giordano Emo Capodilista, Giulio da Schio, Paolo Marzotto e Tommaso Piovene Porto Godi.

Accanto a questi storici casati, anche alcune autorevoli firme della moda, a cominciare da Caprai e Salvatore Ferragamo. Tante storie diverse, ma quello che le accomuna tutte è
il carisma dei protagonisti: il modo in cui sono riusciti – grazie anche al loro talento, alla loro tradizione familiare, pure a un pizzico di fortuna – a emergere con le loro
produzioni enologiche, dando ai vini una particolare impronta e personalità. Storie, ad esempio, come quella del barone agrigentino Diego Planeta, «eroe di due mondi»
in quanto figura carismatica tra due generazioni: quella rappresentata dal padre – che fondò la cooperativa agricola Settesoli – e quella della figlia Francesca e dei nipoti
Alessio e Santi – per i quali ha creato, a metà degli Anni Ottanta, la Planeta.

Continuando, quindi, la secolare tradizione degli avi, ma preparando in eredità ai figli un’azienda agricola pienamente al passo col ventunesimo secolo. Storie inattese ed
insolite come quella del toscano Luca Sanjust, ex artista che, una volta fatta la scelta di gestire l’azienda vitivinicola di famiglia ha messo completamente da parte l’arte, scegliendo
di non occuparsene più neanche per hobby e di dedicarsi interamente alla vite (ma facendo rientrare la creatività «dalla finestra» – Sanjust ha infatti poi
sposato un’artista).

Racconti, altrimenti, come quello di Lorenzo Borletti, personalità dalle mille sfaccettature che nella propria vita, prima di trovare la passione definitiva (ossia la
produzione di ottimi vini), si è dedicato ad occupazioni molto diverse fra loro: gemmologo, fotografo, pilota d’aereo. Oppure, storie affascinanti come quella di Salvatore
Ferragamo, che ha scelto di discostarsi dalla «linea» di famiglia per recuperare un podere in declino: «Il Borro», in Toscana, oggi realtà agricola
modello. In tutto questo, sempre il «fil rouge» del vino, produzioni enologiche di altissimo livello che, nella speciale occasione offerta da «BCM», verranno
proposte al pubblico in degustazione dagli stessi produttori.

La terza edizione di «BCM» è realizzata dal Co.Vi.Vi. – Consorzio Vini Vicentini, che comprende le DOC Arcole, Breganze, Colli Berici, Gambellara, Lessini Durello e
Vicenza, riunite nel «Palazzo del Vino», con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza, Provincia di Vicenza e Regione Veneto, in collaborazione con Vicenza
Qualità e l’associazione di ristoratori «Le Buone Tavole dei Berici». Nelle giornate di sabato pomeriggio e domenica la manifestazione apre al pubblico,
proponendo in degustazione 298 vini rossi. Il biglietto d’ingresso costa 15 euro (10 per i soci Slow Food, Onav, Ais, Assoenologi, Enotime e GoWine) e comprende la guida alla
degustazione ed il bicchiere da degustazione. Negli orari di apertura al pubblico è disponibile un bus navetta dalla stazione di Montebello Vicentino a Villa La Favorita e
ritorno, al prezzo di 3 euro. Accredito giornalisti online:

Palazzo del Vino è la sede di rappresentanza del Co. Vi. Vi., Consorzio Vini Vicentini, associazione che raccoglie le denominazioni Vicenza, Colli Berici, Breganze, Gambellara,
più altre due DOC in «condominio» con la vicina provincia di Verona, Lessini Durello ed Arcole, oltre agli organismi della Strada del Vino Arcole e della Strada dei
Vini dei Colli Berici.

Vicenza Qualità è l’azienda speciale della Camera di Commercio nata nel 1989 per promuovere nel mondo i prodotti di punta del «Made in Vicenza». Vicenza
Qualità accompagna le piccole e medie imprese vicentine nei processi di internazionalizzazione attraverso fiere, convegni, campagne di promozione, ricerche di mercato, missioni
economiche, assistenza e consulenza.

 

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