Sanità, i farmacisti dicono basta alle truffe al Sistema Sanitario Nazionale
3 Dicembre 2008
Il sistema farmacia, da sempre definito “il migliore al mondo”, ancora una volta è coinvolto in uno scandalo che getta “fango” sull’intera
professione di farmacista.
Anche se non è utile generalizzare, troppi sono stati negli ultimi anni gli scandali che hanno colpito le farmacie italiane, troppi i farmacisti coinvolti in truffe al Sistema
Sanitario Nazionale, troppi i colleghi onesti che hanno visto “insudiciare” una professione svolta con passione e notevoli sacrifici.
E’ arrivato il momento di fare una profonda riflessione e voltare pagina.
Non basta allontanare i colleghi disonesti, cancellarli dall’albo, bisogna prendere provvedimenti più incisivi.
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti da anni denuncia uno stato d’illegalità a tutti i livelli: dalle truffe al S.S.N., alla compravendita in nero delle farmacie, alla
dispensazione di farmaci con obbligo di ricetta senza la dovuta prescrizione del medico.
E’ necessario che le farmacie coinvolte in truffe alla sanità pubblica, quella pagata con i soldi dei contribuenti, siano prima commissariate con farmacisti che nulla hanno
a che fare con la proprietà e poi, una volta accertato in giudizio il reato, sia tolta la convenzione alla farmacia senza alcuna possibilità di cederla ad eredi o a terzi
compiacenti.
Inoltre, il MNLF ritiene ormai improcrastinabile una revisione profonda del rapporto convenzionale, guardando ad altre esperienze europee, come quella inglese, dove il guadagno delle
farmacie sui farmaci ceduti per conto dello Stato è dato dai servizi offerti dalle farmacie e solo in minima parte dal prezzo del medicinale.
Il sistema di privilegi italiano è ormai arrivato al capolinea, bisogna ripensare ad un sistema farmaceutico più moderno, ove più spazio sia dato al libero
esercizio della professione attraverso la cancellazione del numero chiuso delle farmacie.




