Salgono in cattedra i salumi, il primo Fast Food del Mondo

Secondo appuntamento, lunedì 14 gennaio, con il gusto nelle quattro classi della Scuola Media Enrico Fermi che hanno aderito all’iniziativa «Le Botteghe fanno scuola» voluta
dall’Unione Commercianti di Prato per trasmettere attraverso l’intervento di alimentaristi, esperti del settore e imprenditori del gusto, la tradizione della nostra tavola.

Il calendario delle lezioni teoriche – a cui si affianca di volta in volta l’intervento di un imprenditore del settore alimentare – è stato predisposto in modo tale da permettere non
solo di dare nozioni generali sul nutrimento e sulle calorie del cibo ma anche per apprenderne a tutto tondo la storia, la tradizione e il suo radicamento nella cultura gastronomica del
territorio contribuendo in questo modo a salvaguardarne l’identità.
Protagonisti del secondo incontro saranno i salumi, presentati da uno dei salumieri più attenti della nostra provincia, Stefano Degl’Innocenti di Beef & Pork, dalla giornalista di
enogastronomia Marzia Morganti Tempestini e dalla dietista Laura Santi, che spiegheranno – ognuno per la propria competenza – come nasce un prodotto, quali sono le sua particolarità,
come si prepara e quali sono le ricette più apprezzate.

Per l’appuntamento del 14 gennaio, l’imprenditore del gusto sarà dunque rappresentato da una bottega di salumi come Beef & Pork, che ha sede in Via Baccheretana 241 a Seano. A
parlare dell’attività di famiglia è Stefano Degl’Innocenti: «Produciamo da sempre finocchiona, soprassata, prosciutto, salame, salsicce e ciccioli – spiega l’imprenditore –
e quando ci è stata proposta la partnership con questo progetto abbiamo accettato immediatamente perchè ci è sembrata una iniziativa interessante, soprattutto per
trasmettere anche ai più giovani l’idea che la cucina moderna non è solo Mc Donald. Forse nessuno ci ha mai pensato ma in realtà il primo fast food al mondo, ossia il modo
più veloce di mangiare, è rappresentato proprio dai salumi. Ci piacerebbe contribuire a far riscoprire ai ragazzi la gioia di stare a tavola a degustare i sapori della tradizione
del proprio territorio, educandoli a scegliere con criterio ciò che domani metteranno sulla tavola dei loro figli. Il cibo, nella vita frenetica di oggi, non deve limitarsi a essere
inquadrato come apporto di calorie ed energia necessarie a svolgere le nostre attività quotidiane – prosegue Degl’Innocenti – ma proporsi come momento di aggregazione e condivisione che
inizia in cucina e si conclude a fine pasto intorno alla tavola. Ultimamente purtroppo la figura stessa del negoziante, quello che da anni ti da il buongiorno proponendo i pezzi più
prelibati che ha come fosse un membro della famiglia, è stata messa a dura prova dalla grande distribuzione. Tuttavia – termina l’imprenditore – per fortuna c’è ancora chi
apprezza la professionalità e il calore umano dei piccoli esercenti».

A quella in programma per il 14 .gennaio, seguiranno le lezioni sul pesce, sui formaggi, legumi e ortaggi, pasta, pane e biscotti.

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