Rottamazione, ADUC: servono gli incentivi?

Rottamazione, ADUC: servono gli incentivi?

Domanda: il premio alla rottamazione stimola i consumi oppure e’ un guscio vuoto? Uno studio dimostra che il successo di questa misura temporanea si basa solo sull'”effetto trascinamento”,
giacche’ tre acquirenti su quattro avrebbero comunque cambiato la vecchia auto entro l’anno, anche senza sussidio statale.

Lo rileva lo studio commissionato dal settimanale tedesco “Welt am Sonntag” all’Istituto di Ricerche economiche di Halle (IWH). Su un totale di 2 milioni d’auto sovvenzionate che probabilmente
saranno acquistate, solo 500.000 saranno da mettere in conto al programma d’incentivi. IHW calcola che il bilancio dello Stato avra’ cosi’ un aggravio di 2,6 miliardi di euro. L’incentivo di
2.500 euro spetta a chiunque rinunci a una macchina con almeno 9 anni di vita e in suo possesso al minimo da un anno, per comprarne una nuova, anche con contratto leasing. In Italia gli
incentivi per il 2009, relativi alla rottamazione dei veicoli, sono stati introdotti con il Decreto Legge 5/2009 del 10/2/2009, convertito nella legge 33/09 pubblicata sulla GU dell’11/4/2009.

Analoghi provvedimenti erano stati emanati per il 2008 e, fin dal 2007, per l’acquisto di mezzi ecologici. Sulla base dello studio tedesco sarebbe interessante sapere quali siano stati i
risultati nel nostro Paese se, cioe’, le agevolazioni abbiano prodotto risultati percentualmente superiori alla normale sostituzione dei veicoli gia’ decisi dai proprietari.

Insomma, il contribuente non vorrebbe pagare di tasca propria (con le tasse) incentivi economici non congruenti con gli obiettivi prefissati. Sarebbe interessante sapere se da noi e’ stato
fatto uno studio analogo a quello tedesco. E’ una domanda che rivolgiamo al ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Una interrogazione, in tal senso, e’ stata preannunciata dalla
senatrice Donatella Poretti.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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