Roger Francis Aquilina, enologo, è maltese purosangue e crede nel Progetto ViEnergy “Vigna Energetica” (Video)

Roger Francis Aquilina, enologo,  è maltese purosangue e crede nel Progetto ViEnergy “Vigna Energetica”   (Video)

Malta, ottobre 2014

Roger Francis Aquilina è un enologo di estrazione e per passione ma è anche un cultore della storia di Malta e delle sue antiche tradizioni che risalgono ai Fenici. Ancora oggi le barche dei pescatori dell’isola hanno una foggia che ricorda le antiche imbarcazioni puniche. E pare che già allora ci fosse un fiorente mercato di vino. Una via d’acqua che univa le varie sponde dei paesi del Mediterraneo con Malta. Una strada fenicia del vino tutta da ripercorrere e Roger Aquilina vorrebbe valorizzare.
Dopo varie esperienze all’estero è tornato a Malta, perchè Roger ama troppo il suo Paese, e si è dedicato al vino. Ha creato anche un’azienda vinicola che ora è tra le più importanti, la Meridiana. Da qualche anno è impegnato nel progetto ViEnergy perchè crede nelle energie rinnovabili, in particolare per l’utilizzo sulla sua isola, per non sprecare risorse e non dover dipendere dal petrolio.

Progetto ViEnergy “Vigna Energetica” Italia-Malta 2007-2013 – per un futuro più pulito (Video)
Il progetto ViEnergy “Vigna Energetica” si inserisce all’interno del Programma Operativo Italia-Malta 2007-2013.
Il programma si propone di rafforzare l’attrattività e la competitività dell’area transfrontaliera nel rispetto del principio di sostenibilità ambientale. In particolare, al suo interno l’asse prioritario 1 è volto a raggiungere, tra l’altro, l’obiettivo specifico di contribuire allo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica”.
ViEnergy si pone gli obiettivi generali di riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e di sviluppo di tecnologia relativa alla produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché gli obiettivi specifici di riduzione delle emissioni inquinanti e dei costi energetici di produzione, di smaltimento dei rifiuti in modo ecologico, lo sviluppo di nuove fonti di reddito, mantenimento dei risultati anche dopo la conclusione del progetto. In particolare, le attività previste sono: la valutazione del potenziale energetico disponibile attraverso la stima dei quantitativi di biomasse residuali disponibili all’interno dei siti precedentemente individuati sia in Sicilia che a Malta; la verifica di un additivo di origine agricola per la produzione di E-diesel e la caratterizzazione della miscela di etanolo diesel; il riutilizzo delle acque reflue di vinificazione; la captazione della CO2 di fermentazione dell’industria enologica da utilizzare nell’industria alimentare e/o nel settore energetico; l’utilizzo dell’energia solare per l’alimentazione degli impianti di raffreddamento utilizzati nelle cantine.
Partner del progetto, insieme all’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) sono: Il Consorzio di Ricerca per lo Sviluppo di Sistemi Innovatici Agroambientali di Palermo (CO.RI.S.S.I.A), il Centro Studi di Economia applicata all’Ingegneria di Catania (CSEI), l’Alternative BioEnergy srl di Marsala (TP) (ABE),  The Ministry for  Sustainable, Development, the Envoronment and Climate Change of Malta (MSDEC), l’University of Malta.

 

Interviste di Giuseppe Danielli,
Direttore Newsfood.com

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