Rivoluzione Generosa: a Milano la generosità diventa metodo

Rivoluzione Generosa: a Milano la generosità diventa metodo

By MM

Milano, 6 novembre 2025

Il 5 novembre 2025, nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, è stata presentata al pubblico Rivoluzione Generosa, una nuova realtà civica nata per trasformare la generosità in metodo e non in gesto episodico.

La scelta del luogo non è casuale. La Società Umanitaria rappresenta da oltre un secolo un simbolo di educazione, lavoro e cittadinanza attiva. A introdurre l’incontro è stato Alberto Jannuzzelli, presidente dell’Umanitaria, che ha riconosciuto la piena coerenza dell’iniziativa con lo spirito fondativo dell’istituzione: creare possibilità per chi ha meno risorse.

 

L’idea di Diana De Marchi: la generosità come ponte

A guidare Rivoluzione Generosa è Diana De Marchi, insieme ad Alberto Lamberti (vicepresidente), Barbara Peres (segretaria generale e consigliera di parità della Città Metropolitana) e Maria Murtas (tesoriera).

«Noi facciamo da ponte» – ha spiegato De Marchi – «la generosità non è gentilezza: la gentilezza è un gesto, la generosità è spostare risorse».

In questo modo, l’associazione vuole unire chi può sostenere con chi ha bisogno di ripartire. Il concetto di ponte non è una metafora, ma un principio operativo: creare connessioni reali tra persone, istituzioni e imprese.

Educare alla generosità nelle scuole e nelle aziende

Il vicepresidente Alberto Lamberti ha ribadito il valore formativo della solidarietà. «Educare alla generosità è un percorso, nelle scuole e nel lavoro. Non servono apparati complessi, servono connessioni autentiche» – ha detto.

Ha poi aggiunto: «Far conoscere il bello e il buono che già esiste. Le imprese possono fare molto, le istituzioni devono sostenere, non ostacolare».
Inoltre, ha ricordato come la generosità debba diventare una pratica diffusa, capace di mettere in rete progetti già attivi e di amplificarne l’impatto sociale.

Donne, impresa e tecnologia per il cambiamento

Tra le esperienze presentate, quella di Spazio 3R ha toccato il cuore dei partecipanti. L’associazione accompagna donne vittime di violenza verso l’indipendenza economica attraverso laboratori sartoriali e il riuso di stoffe. Qui il lavoro diventa strumento di rinascita personale e collettiva.

Dal lato delle imprese, è stato ricordato il progetto “Non sei sola. Lasciati aiutare”, promosso da McDonald’s e dalla Città Metropolitana di Milano. Nei 71 ristoranti dell’area milanese è stato inserito il numero 1522 e un QR code che rimanda ai centri antiviolenza. Così, un gesto semplice diventa un segnale concreto di protezione e vicinanza.

Sul piano tecnologico, Paolo Plebani, fondatore di Goodify, ha presentato la piattaforma che rende la generosità tracciabile e condivisibile. Grazie a questo strumento, le azioni solidali possono essere attivate e monitorate, dando continuità a ciò che spesso resta solo dichiarazione d’intenti.

Milano e la cultura del fare rete

L’idea che attraversa Rivoluzione Generosa è limpida: non servono nuovi progetti, ma connessioni tra ciò che già funziona. La generosità, quando diventa metodo, si trasforma in una infrastruttura sociale capace di costruire legami, opportunità e fiducia.

Di conseguenza, Milano conferma la sua vocazione più autentica: una città che sa costruire reti concrete, dove la solidarietà è una competenza civica e non solo un’emozione.

Se Rivoluzione Generosa saprà restare fedele al proprio nome, potrà diventare un’abitudine collettiva, una forma stabile di cittadinanza attiva e di cura reciproca.

Redazione Newsfood.com – Nutrimento&nutriMENTE


Siti di riferimento:
🔗 Rivoluzione Generosa – www.rivoluzionegenerosa.org
🔗 Spazio 3R – www.spazio3r.org
🔗 Goodify – www.goodify.it

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