RIFORMA DEL CATASTO ? Il parere del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
22 Ottobre 2024
RIFORMA DEL CATASTO ?
Il parere del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
La Riforma del Catasto , per come è concepita dalla Agenzia delle Entrate , porta ad un innalzamento generalizzato dei valori imponibili (elevandoli al livello del mercato) quindi ad un aggravamento del carico fiscale su tutti gli immobili .
Ma le aliquote delle diverse imposte sono state calibrate a suo tempo, ai fini del gettito voluto, e determinate nella consapevolezza di intervenire su valori notoriamente inferiori a quelli di mercato (perché lo Stato mica è fesso); e non c’è da illudersi che possano esservi riduzioni delle stesse dato il previsto meccanismo di invarianza del gettito (probatio diabolica a carico dei contribuenti perché il gettito aumenta sempre fisiologicamente di anno in anno in quanto aumentano la massa ed i valori imponibili) e non del prelievo.
Secondo aspetto: dalla istituzione di quelle aliquote moltissimi di quei valori bassi sono stati già aggiornati in virtù della revisione automatica in caso di lavori edilizi ed a seguito della applicazione del comma 335 art. 1 della finanziaria per il 2005 ( revisione per microzone ).
Questi immobili, interessati dagli aggiornamenti, con le aliquote vigenti (che a riprova non sono state affatto ridotte dopo l’aggiornamento catastale) già pagano uno sproposito. Allora, se equità e perequazione ci devono essere occorre far pagare di meno quelli che ora pagano di più e non far pagare di più quelli che ora pagano di meno.

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Articolo pubblicato su espressa autorizzazione dell’autore





