Regali senza pericoli: il Governo aiuta a scegliere i giocattoli da regalare in tutta sicurezza

 

Come ogni anno, in occasione del Natale, chi non regala almeno un giocattolo ai più piccoli della famiglia? E quando arriva la festa di fine anno chi non ha avuto la tentazione,
almeno una volta, di acquistare fuochi d’artificio per rallegrare l’ultima notte dell’anno? E, infine, chi non si fa prendere dalla nostalgia pensando alla propria infanzia (quando a
confezionarla era la nonna!) e acquista una calza piena di dolci alla festa della Befana?

Ebbene, pur senza fare allarmismi, con questo dossier vogliamo invitare i nostri lettori a prestare un po’ di attenzione ai mille pericoli che si nascondono dietro l’acquisto di
un giocattolo, di un dolce o prima di dare in mano ad un bambino un gioco pirotecnico.

Innanzitutto, la sicurezza dei giocattoli. Nel nostro Paese, ci sono norme che dettano precisi obblighi per i produttori, che prevedono sanzioni e ritiro dal mercato in caso di non
ottemperanza e aiutano gli adulti a fare un acquisto gradito e senza pericoli.

E’ da tenere presente che circa l’80% dei giocattoli venduti viene fabbricato in Cina. E, l’anno scorso, decine di milioni di giocattoli prodotti nel paese asiatico sono stati
richiamati perché presentavano rischi sotto il profilo della sicurezza.
Un problema a parte è rappresentato dalle merci contraffatte, vendute sul mercato a prezzi molto contenuti ma in totale assenza di controlli. La maggior parte di questi prodotti
è fabbricata con materiali non conformi alle disposizioni fissate dall’Unione Europea e spesso tossici per gli esseri umani. Oltre alla pessima qualità dei materiali,
questi prodotti non rispettano neppure le norme di costruzione: molte volte presentano parti piccole e facilmente staccabili che possono essere inalate o ingoiate dai piccoli.

Per quanto riguarda i giochi pirotecnici, invece, i pericoli si nascondono nella mancanza di cautela nel manovrarli, considerato che questi giochi sono spesso non adatti all’utilizzo
diretto da parte dei bambini. Ogni anno la cronaca ci riporta notizie su incidenti e feriti accaduti durante i festeggiamenti di capodanno. Per questo motivo, la Polizia di Stato ha
messo a punto un decalogo per evitare che i più piccini si facciano male manovrando senza precauzioni tali giochi. L’uso improprio dei fuochi d’artificio, di qualunque tipo,
può comportare infatti gravi conseguenze come ustioni, ferite alle dita, alle mani, alla vista e lesioni varie.

Infine, su dolci e cioccolate non è passato tanto tempo dall’allarme lanciato nei confronti dei prodotti contenenti latte alla melamina. In concomitanza con questi recenti fatti
di cronaca la Ue ha tenuto a ribadire che, da tempo, vige il divieto di importazione da parte di alcuni Paesi di prodotti destinati all’infanzia. Quindi, anche se recentemente (17
novembre 2008) in ambito comunitario è stato raggiunto un accordo con Usa e Cina per migliorare la tracciabilità dei prodotti e innalzare gli standard di sicurezza dei
giocattoli, bisogna prestare molta attenzione ai dolci che acquistiamo e/o che facciamo mangiare ai nostri bambini. A volte dietro l’apparenza innocua di una cioccolata o di una
caramella si celano prodotti tossici che gente senza scrupolo non esita a immettere sul mercato.

Le norme sulla sicurezza dei giocattoli
Prima di acquistare il dono – che si spera faccia felice il nostro bimbo – accertiamoci dunque che rispetti i requisiti di sicurezza, che non sia nocivo per la sua salute o pericoloso
quando lo usa.

La legge definisce il giocattolo come un prodotto concepito o destinato ad essere utilizzato a fini di gioco da minori di anni 14, compresi gli eventuali relativi apparecchi di
installazione d’uso ed altri accessori.

Tutti i giocattoli in vendita devono avere ben visibile la marcatura CE, consistente nel simbolo «CE». Per evitare confusione con altri simboli, è vietato apporre sui
giocattoli marcature che possano indurre in errore circa il significato ed il simbolo grafico della marcatura CE. Tuttavia, sui giocattoli, sul loro imballaggio o su una etichetta,
può essere apposto un altro marchio, purché non limiti la visibilità e la leggibilità della marcatura CE.

Sul giocattolo o sul suo imballaggio, in maniera visibile, leggibile e indelebile, devono essere apposti la marcatura CE, il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, nonché
l’indirizzo del fabbricante o del suo mandatario o del responsabile dell’immissione sul mercato della Comunità economica europea, anche in forma abbreviata purché consenta
una identificazione semplice e agevole, nonché le avvertenze e le precauzioni da usare secondo il dettato dell’allegato IV.

I giocattoli devono essere accompagnati da indicazioni chiaramente leggibili e appropriate per ridurre i rischi inerenti all’utilizzazione. Il foglio informativo, le avvertenze e le
precauzioni debbono essere redatte in lingua italiana.

Il Decreto Legislativo n. 313 del 27 settembre 1991 elenca quali devono essere i requisiti principali di un giocattolo. Tali caratteristiche si dividono in due categorie:
“Principi Generali” e “Rischi Particolari”.

I primi, oltre all’utilizzo, riguardano la concezione, la costruzione e la composizione del giocattolo e affermano che deve essere privo di parti appuntite e taglienti, deve
resistere agli urti e non provocare ferite in caso di rottura, deve avere delle parti smontabili di una grandezza tale che, se ingerite, non provochino il soffocamento.

Nella seconda categoria rientrano invece i rischi legati a:
– le proprietà fisiche e meccaniche (come i rischi di ferite da contatto, incolumità fisica dovuta al movimento delle parti o l’inalazione di piccole parti e i
rischi di ustioni, scottature o altre ferite);
l’infiammabilità;
– le proprietà chimiche (i giochi non devono presentare rischi per l’incolumità fisica a seguito di ingestione, inalazione, contatto con la pelle, mucose ed occhi);
– le proprietà elettriche;
l’igiene (i giochi devono essere in stato di pulizia per evitare rischi di infezione, malattia e contaminazione):
– la radioattività (i giochi non devono contenere elementi o sostanze radioattive).

La guida all’acquisto sicuro

 

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