Recessione, in calo anche il PIL del comparto agricolo
11 Dicembre 2008
Nel terzo trimestre 2008, le stime definitive dell’Istat hanno confermato il calo, in termini reali, del PIL dello 0,5%, rispetto al secondo trimestre del corrente anno. Ancora
più consistente è stata la flessione, rispetto al terzo trimestre del 2007 (-0,9%), in controtendenza con la crescita registrata, nello stesso periodo, nei paesi
dell’area Euro ( 0,6%).
Lo rileva Confagricoltura che rimarca come la congiuntura negativa abbia interessato quasi tutti i principali settori produttivi e dei servizi, segno evidente del persistere di fattori
di ordine finanziario e reale che deprimono l’economia.
Non fa eccezione – sottolinea Confagricoltura – il settore agricolo, che registra una forte flessione (-3%) del valore aggiunto ai prezzi base, cioè inclusi i contributi
comunitari sulla produzione, rispetto al secondo trimestre del 2008. Si è compromesso pertanto, per circa il 40%, il recupero registrato nel primo e terzo trimestre, che
faceva sperare in un più consistente miglioramento, dopo un triennio (2005–2007) di sensibili flessioni ed andamenti stazionari.
Va anche ridimensionato l’incremento tendenziale del 4,5% del valore aggiunto agricolo, tra il terzo trimestre del 2008 ed il terzo trimestre 2007, dal momento che questo
risultato corrisponde ad una flessione registrata in quel trimestre dello scorso anno (-3,3%, terzo trimestre 2007 su secondo trimestre 2007).
In questo quadro – conclude Confagricoltura – permangono le incertezze dal lato della domanda per il rallentamento e la flessione delle esportazioni e dei consumi delle famiglie, a cui
si aggiungono i segnali negativi sul fronte degli investimenti. Occorrono pertanto tempestivi ed incisivi interventi, per riattivare la congiuntura e porre le basi di una crescita
più duratura.





