RC Auto, Adusbef: «non servono gli inviti bonari di “Mister prezzi”»

Le insostenibili tariffe assicurative per la responsabilità civile (Rc auto) arrivate in media a 933 euro a polizza nel 2007, che sono cresciute del 158,45 per cento dalla
liberalizzazione, con continui aumenti superiori al tasso di inflazione anche con la patente a punti, che ha ridotto l’incidentalità ed i risarcimenti e dopo l’introduzione
dell’indennizzo diretto, non diminuiscono certo con gli inviti bonari del «Mister Prezzi» di turno, ma con la revoca della licenza ad operare a compagnie troppo furbe, da sempre
inadempienti e troppo a lungo protette da un’Isvap, che doveva essere sciolta ma che continua ad operare più di prima.

Il settore assicurativo italiano,gode di ottima salute,grazie agli aumenti allegri effettuati per le polizze obbligatorie RC Auto,una sorta di pizzo legalizzato a carico di milioni di
automobilisti, che prima della liberalizzazione tariffaria del 1994, sotto il regime dei «prezzi amministrati», pagavano in media 700.000 lire, il controvalore di 361 euro, mentre
nel 2007 il costo medio di una polizza per un auto di fascia media (non contando le punte estreme come la Campania) è lievitato a 933 euro, con un rincaro del 158,45 per cento, a
differenza di altri Paesi UE,come Francia, Spagna,Germania,dove gli aumenti registrati non hanno mai superato la soglia del 70 % e in taluni casi sono diminuite.

COSTO MEDIO, IN EURO, POLIZZA RC AUTO, MEDIA CILINDRATA (MAX 1.800 C.C.)

1994

700.000 £. (361 euro)

2007

933 Euro 572 euro

158,45 %

COSTO MEDIO IN EURO, POLIZZA RC MOTO, MOTORINI FINO A CILINDRATA 150 C.C

1994

190.000-235.000 lire.= (98 -121 euro)

2007

405-510 Euro ( 307- 389 Euro)

310 / 330 %

Nonostante la minore incidentalità,la patente a punti, l’indennizzo diretto,la severa sanzione dell’Antitrust al cartello assicurativo per 370 milioni di euro comminata nel 2003 e
condonata immediatamente dal Governo «amico Berlusconi-Marzano,con la legge truffa salvacompagnie, non esiste alcuna speranza di invertire la lievitazione spaventosa delle polizze rc
auto, che anche nel 2007, hanno continuato la loro sfrenata corsa con un 4,1%, certamente per riassorbire gli adempimenti della legge Bersani e delle disposizioni sulla trasparenza,come
l’obbligo della classe di merito per lo stesso assicurato nel caso abbia un’altra auto intestata.
Il saccheggio continuato ed aggravato a danno dei consumatori è provato dalla tabella degli utili di settore, cresciuti del 295 per cento dal 1999 al 2006, passati da 1,483 miliardi di
euro a 5,857 miliardi di euro. E’ ora di dire basta all’arroganza delle compagnie,non con gli avvisi bonari dei «mister prezzi»,ma con la sanzione della revoca della licenza ad
operare.
Adusbef chiede a Governo ed autorità, maggiore attenzione e rispetto dei diritti degli utenti saccheggiati dall’idrovora assicurativa, che solo per le polizze obbligatorie RC
Auto,impongono con tariffe esagerate, una sorta di «pizzo» che arriva a mangiarsi fino al 5 per cento annuo di un reddito famigliare netto di 18.000 euro l’anno, con la beffa finale
dell’Istat, secondo la quale il peso della polizza non è del 5% ma dell’1% !

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

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