Ravenna: «Il vero in tavola», convegno in collaborazione con l’Accademia italiana della cucina

Ravenna: «Il vero in tavola», convegno in collaborazione con l’Accademia italiana della cucina

Sabato 28 marzo nella Sala consiliare del Palazzo della Provincia si terrà il convegno «Il vero in tavola» organizzato dalla Provincia con l’Accademia italiana della
cucina.

Interverranno, a partire dalle 9,30, qualificati relatori che, dopo il saluto dell’assessore provinciale Libero Asioli, illustreranno con esempi concreti e con la loro provata esperienza il loro
punto di vista sul «Vero in tavola».

La relazione del professor Cesare Corradini, dell’Accademia italiana della cucina di Reggio Emilia, con l’introduzione del professor Francesco Donati, economista agrario, assicurano uno
svolgimento dei lavori ricco di spunti d’interesse. Gli interventi degli operatori della filiera forniranno testimonianze sul percorso della qualità romagnola, dal campo sino alla
tavola.

Le conclusioni sono affidate a Emilio Antonellini delegato Accademia italiana della cucina di Ravenna.

«I risultati di una ricerca dell’Accademia italiana della cucina, pubblicati nel volume «Il falso in tavola» – spiega Asioli – rivelano che le ricette della tradizione
gastronomica italiana sono sempre più spesso tradite non solo all’estero, ma anche nel nostro Paese. Da qui è nata l’idea di proporre un’iniziativa pubblica tesa a esaltare
«Il vero in tavola». Si coglie l’occasione per valorizzare e comunicare che in Provincia esistono e sono utilizzati prodotti di qualità impiegati secondo la
tradizione».

«Le materie prime prodotte nel territorio, la loro preparazione secondo metodologie che rispettano le ricette tradizionali, i tempi di produzione e la loro stagionalità – sottolinea
Asioli – non sono fatti eccezionali ma rappresentano la regola, la nostra quotidianità».

«Vogliamo dare la massima pubblicità a queste caratteristiche positive per offrire a tutti, operatori e turisti, l’occasione di scoprire e apprezzare il nostro territorio in ogni
stagione. Potranno così riportare a casa non solo ricordi di odori e paesaggi, ma anche i sapori di cibi genuini preparati nel rispetto delle tradizioni locali».

L’Accademia italiana della cucina

L’Accademia Italiana della Cucina è nata, naturalmente, a tavola, quando un gruppo di amici, riuniti a cena il 29 luglio del 1953, ascoltarono e condivisero l’idea di Orio Vergani: quella
di fondare un’Accademia col compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva del nostro Paese. L’Accademia
è l’unica istituzione intenta, da più di cinquant’anni, a propugnare la preminenza della cultura gastronomica su ogni forma d’ignoranza alimentare, attraverso un’intensa
attività culturale. Nel 2003, il Ministero per le Attività e i Beni culturali ha riconosciuto i meriti culturali dell’Accademia, conferendole il titolo di «istituzione
culturale». L’Accademia è organizzata in Delegazioni territoriali – ad oggi 214 in Italia e 73 all’estero, con oltre 7.500 associati – che lavorano intensamente alla valorizzazione,
alla ricerca e all’ampliamento della conoscenza della cultura gastronomica italiana.

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