Raccolta funghi – Attenzione a raccogliere quelli “giusti”

Raccolta funghi – Attenzione a raccogliere quelli “giusti”

Roma – Con l’arrivo dell’autunno migliaia di italiani vanno a caccia di funghi e inevitabilmente qualche centinaio si intossica. Nella maggioranza
dei casi si hanno effetti a carico dell’apparato gastroenterico (nausea, vomito, crampi addominali, diarree), in percentuale minore si evidenzia una grave sindrome da insufficienza epato-renale,
potenzialmente mortale, determinata da funghi contenenti sostanze letali come le amatossine.

I funghi hanno scarso potere nutritivo e… costano molto. Così come per il tartufo, i funghi dovrebbero essere usati come condimento che serve ad insaporire il piatto principale. Meglio
cotti perché più digeribili. Ricordiamo che le cassette o gli involucri che contengono i funghi devono riportare una etichetta che attesti l’avvenuto controllo da parte degli
Ispettori micologici delle ASL e che, contrariamente a quanto si pensa, l’essiccazione non elimina le tossine velenose così come la cottura non degrada tutti i veleni.

Da sfatare alcune leggende metropolitane: i funghi sono commestibili se li mangia, senza effetti, il gatto, o che un pezzo di argento diventa scuro se messo nella padella con funghi tossici, ecc.
Il Medio Evo e’ passato da tempo ma certe credenze resistono nei secoli.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc    
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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