Quelle stelle così lontane

CILE – Si apre la nuova era della caccia alle galassie, grazie a un potente telescopio a infrarossi un gruppo di ricercatori di tutto il mondo è riuscito a eludere la luce
abbagliante di 20 quasar (radiosorgenti quasi stellari) e così a identificare ben 14 nuove galassie.

La loro luce, assorbita e quindi nascosta da quella degli oggetti quasi stellari, giunge da molto lontano, circa sette miliardi di anni luce di distanza dal nostro pianeta.

LA SCOPERTA
Il dottor Michael Murphy, della Swinburne University, ha spiegato che il Very Large Telescope dell’Eso (European Southern Observatory), collocato sulle Ande cilene, consente di sezionare la
potente luce dei quasar, dividendola nei colori che la compongono, e quindi analizzarla e riconoscere al suo interno l’inclinazione magnetica che sta a indicare la presenza della più
flebile luce delle galassie che si trovano proprio davanti ai quasar. Il dottor Murphy ha passato in rassegna lo spettro cromatico di un’enorme quantità di quasar alla ricerca di quella
informazione, identificandone una ventina: lo studio delle porzioni di spazio che circondano i quasar presi in esame ha portato infine alla scoperta delle nuove galassie, in grado di dare
origine ogni anno a qualcosa come una ventina di stelle analoghe al nostro Sole.

SOLO UNA PICCOLA PARTE
Si stima che esistano centinaia di miliardi di galassie nell’universo, e fino a ieri ne erano note solo 12 altrettanto distanti dalla Terra, sempre nell’ambito di quelle nascoste dai quasar:
oggi il risultato raggiunto da Murphy e compagni fa più che raddoppiare tale numero. È sicuramente solo una piccola parte di ciò che è nascosto nelle
profondità dell’universo, ma si tratta comunque di un grande passo avanti. La scoperta del team di astronomi, guidati dal Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics tedesco,
è stata accettata per la pubblicazione dall’Astrophysical Journal.

Alessandra Carboni
18 settembre 2007

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