Quanto costano le fughe di Gas, in vite umane e macerie?

Quanto costano le fughe di Gas, in vite umane e macerie?

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Date: Sat, 11 Oct 2014 08:29:47
Subject: Fughe di gas, Esplosioni – “Il Giorno” 11 ottobre 2014 Assoedilizia

A s s o e d i l i z i a

IL GIORNO ediz. 11 ottobre 2014
“Quanto Costano le fughe di Gas”

Esplosioni di gas in casa, bilancio di una settimana a caso (12-18 agosto, con riscaldamento spento): il 12 a Rivarolo, due morti e un intossicato; lo stesso giorno a Pergo Cortona (Arezzo), un ferito;  il  15 a Capalbio, due feriti; il 18 a Borno (Brescia) esplosione ma nessuna vittima, gli abitanti fortunatamente erano fuori casa. Lo stesso giorno muore all’ospedale di Arezzo una signora ferita nell’esplosione in casa un mese prima.
Tragici eventi che non fanno più notizia se non nelle cronache locali: nell’opinione pubblica  sembra scesa una cappa di accettazione supina, di rassegnazione, come se si trattasse di fatti ineluttabili.

Mentre i nostri politici – ispirati  da chi cerca lavoro – si arrovellano a individuare possibile cause di insicurezza delle nostre case proponendo  controlli vari, compresi quelli di staticità (in citta’ dove non sono mai avvenuti crolli e men che meno si sono avute vittime), fonte di ulteriori gravosi oneri per il proprietario già pesantemente tartassato dalle tasse, niente viene fatto per diminuire il rischio legato all’immissione  nelle nostre abitazioni di una materia altamente deflagrante, qual e’ il gas per uso domestico.

In un paese civile  il legislatore dovrebbe assumersi l’onere di tutelare la sicurezza dei cittadini; invece non stabilisce che gli enti erogatori (che esercitano un’attività economica, traendone profitto)  eseguano, sotto la loro responsabilità, controlli anche dentro le abitazioni interrompendo l’erogazione in caso di anomalie; non dispone per una assicurazione sociale che risponda totalmente dei danni causati da fughe di gas.

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale, come fosse un terremoto od una inondazione; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte.

Da molti anni Assoedilizia – che ha istituito una polizza assicurativa sociale per le conseguenze catastrofali di scoppio di gas – propone, tra l’altro, di vietare i fornelli privi dei dispositivi automatici di blocco della fuoriuscita del gas ancora presenti in milioni di cucine; di disporre l’installazione  obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione in caso di perdite dell’impianto; di “blindare” gli apparecchi e le condutture domestici ad evitare tentativi di suicidio;  di incentivare l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità applicando tariffe agevolate per anziani e meno abbienti.

Achille Colombo Clerici
Presidente Assoedilizia

 

Redazione Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. maurizio stazi
    13 Ottobre 2014 at 11:52 am

    purtroppo le verifiche per gli impianti termici che venivano eseguite nella provincia di roma da ispettori professionisti preparati da ENEA, che svolgevano il loro compito in maniera attenta e meticolosa, segnalando tutti i casi di pericolo, sono stati mandati a casa, al loro posto le aziende vincitrici del bando, chiaramente per maggior ritorno economico, hanno inviato una torma di persone scarsamente preparate, con il solo ordine di fare “numeri”per accumulare il numero maggiore di ispezioni da poter raggiungere il risultato delle verifiche eseguite previste dal contratto, a scapito della veridicità della prova; come esempio : un tecnico serio compie 10 controlli giornalieri, questi raffazzonati ne compiono fino a 24/25 è chiaro che neanche guardano la caldaia, limitandosi a controllare il pagamento del bollino blu o verde che sia, solo per far cassa e tanti saluti alla sicurezza

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