Qoco 2011, un filo d’olio nel piatto: la Coratina incoronata Regina degli extravergine di oliva

Qoco 2011, un filo d’olio nel piatto: la Coratina incoronata Regina degli extravergine di oliva

By Redazione


Un filo d’oro di olio extravergine per l’unita d’Italia con Pietro Zito, Felice Sgarra , Gian Francesco Montedoro, Nicola Giorgino, Benedetto Miscioscia, Oscar Farinetti

Andria 2 – 3 – 4 dicembre 2011


Si, una edizione veramente speciale e se vogliamo anche golosa dove Qoco vuole mostrarsi puntando i riflettori su questa XII manifestazione che si svolge ad Andria sull’olio extravergine
d’oliva che è la cultivar Coratina.


Coratina è il nome di una varietà di olivo che ha il suo centro di coltivazione nell’area di Corato (da cui il nome) e di Andria in Puglia.


Da quando gli studi sulle sostanze fenoliche degli oli, svolti prioritariamente all’università di Perugia da Gian Francesco Montedoro e da Maurizio Servili, hanno dimostrato che queste
sostanze sono responsabili del potenziale antiossidante degli oli, segreto della loro conservabilità e del loro probabile effetto salutistico, la Coratina è balzata all’attenzione
di tutti per la semplicissima ragione che gli oli di questa varietà sono molto ricchi di sostanze fenoliche, con concentrazioni generalmente superiori  ai 400 milligrammi per Kg:
valori doppi o tripli rispetto alla media degli oli extravergine in commercio.


A questo punto occorre fare una considerazione, e cioè che non sempre quello che gli esperti decretano come prodotto di alta qualità, venga accolto dal consumatore con la stessa
scala dei valori; pertanto il sindaco di Andria Nicola Giorginoe l’assessore al marketing territoriale Benedetto Miscioscia, con tutta la giunta abbiano investito mille energie nel promuovere
attraverso dibattiti, conferenze e seminari tecnico/scientifico questa importante ed unica nel suo genere Kermess.


Non è da sottovalutare infine il sostegno dell’assessorato alle risorse agricole della regione Puglia, della camera di commercio di Bari, della provincia di Barletta – Andria – Trani,
della Lilt (lega italiana lotta ai tumori), dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio,e della straordinaria partnership di Identità Golose.


Un contributo veramente speciale e dato da Eataly e del suo patron Oscar Farinetti, dove darà la possibilità che i piatti preparati per Qoco da valenti chef internazionali e
dall’emergente Felice Sgarra con la supervisione di Pietro Zito, vengano proposti successivamente nelle varie sedi internazionali di Eataly, e per l’appunto a Tokyo, New York, Torino e Genova,
per sottoporli al giudizio ed all’apprezzamento di una platea assai più vasta  ed eterogenea.


Il menù dell’Unità come appunto e stato battezzato, verrà proposto ad un pubblico pagante nel corso di una cena di solidarietà alla Tenuta Cocevola ai piedi del
Castel del Monte,ed il ricavato destinato alla sezione della Lega Italiana Lotta ai Tumori.


Lo stesso menu ,è stato degustato e messo all’attenzione per la sua completa valutazione da un tavolo tecnico presieduto da Paolo Marchi e da giornalisti della stampa internazionale
specializzata,dove al termine è redatto un report analitico circa l’utilizzo dell’olio di Andria in abbinamento con le varie pietanze proposte dagli chef.


E bene precisare che ad Andria non si parla solo di olio, ma di pura e genuina nutrizione quale la dieta mediterranea e riconosciuta dall’UNESCO come bene dell’intera umanità.


Da anni la Puglia lotta per uscire dall’anonimato e con i suoi 189 prodotti agroalimentari tradizionali si propone al recupero dei prodotti tipici del “paniere” dove con la loro presenza sui
mercati internazionali apportano sviluppo e crescita per tutta la nostra regione, conservando le tradizioni e salvaguardando genuinità è purezza.


Per garantire le caratteristiche dei prodotti e la sua valorizzazione occorre una capillare fonte di comunicazione finalizzata per orientare il consumatore nella scelta e nell’ acquisto di
prodotti buoni e sani attraverso la sua tracciabilità ed autocertificazione dichiarata in etichetta.


Siamo inoltre pienamente consapevoli che senza una preliminare crescita del livello di cultura alimentare e senza il contestuale apporto del nostro governo centrale di rivedere le sue strategie
sul divario tra domanda ed offerta e tentando di influenzare il mercato interno alla scelta di prodotti locali, non si può intravedere un futuro roseo per l’intera nazione.


Da soli non potremmo mai farcela,uniti si vince e per far si che il territorio si appropria delle sue origini, della sua bontà,dei suoi gusti,della sua genuinità occorre che i
politici eletti democraticamente dal popolo siano al totale servizio di esso e non per i loro tornaconti personali.


Extravergine di oliva quindi, ma anche prodotti Caseari, Vinicoli, Ortofrutticoli pur che siano controllati garantiti e genuini.


GUARDA la fotogallery


Rocco Lamparelli

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