PSSR Piemonte, l'opposizione presenta un decalogo

Torino, 8 Ottobre 2007 – Se la maggioranza confermerà la disponibilità di massima già espressa venerdì nei confronti delle proposte dell’opposizione, il Piano
sociosanitario vedrà la luce entro mercoledì 24 ottobre.

Lo hanno ribadito i capigruppo dell’opposizione nel corso di una conferenza stampa, oggi a Torino, in cui hanno presentato un “decalogo” di proposte su cui attendono la risposta della Giunta.

“La determinazione e la compattezza dell’opposizione – dichiarano Angelo Burzi (Fi), Gianluca Vignale (An), Oreste Rossi (Lega Nord), Deodato Scanderebech (Udc),
Maurizio Lupi (Dc -Ind.Mpa), Stefano Monteggia (Gruppo Misto) – hanno costretto la Giunta regionale ad assumere finalmente un atteggiamento di dialogo, che si è
concretizzato nella presa in considerazione, da parte dell’assessore Artesio, delle tematiche da noi sottoposte in più occasioni all’attenzione del dibattito. Pur registrando ancora
segnali di chiusura nei confronti di iniziative della cui validità restiamo profondamente convinti, abbiamo intravisto la volontà di comprendere e valorizzare alcune delle
proposte da noi sottoposte. Se così fosse ci troveremmo di fronte a una svolta”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i consiglieri di Forza Italia Ugo Cavallera,
Mariangela Cotto, Caterina Ferrero, Giampiero Leo e Gilberto Pichetto; per Alleanza Nazionale, Agostino Ghiglia.

L’opposizione conferma la volontà di “assumere un atteggiamento di responsabilità” a fronte del rischio che la Regine sia commissariata, a seguito del decreto fiscale collegato
alla finanziaria, “per evitare che alla sanità piemontese possano derivare rischi di immagine tali da disorientare i cittadini”.

Il centrodestra ribadisce comunque il proprio voto negativo a un Piano di cui non condivide l’impostazione e la filosofia di base, confidando che “gli emendamenti da noi richiesti possano
contribuire ad attenuare gli effetti sfavorevoli che si produrranno sul sistema sanitario regionale a seguito della scelte della Giunta”.

Ecco in sintesi le richieste avanzate alla Giunta:

1) convocare un Consiglio regionale aperto alle istituzioni locali e universitarie, nonché alle rappresentanze sociali, per dibattere del futuro assetto del sistema ospedaliero
metropolitano e della rilevanza strategica della centralità torinese della “Città della Salute”;

2) stabilire la sede legale delle ASL piemontesi con particolare attenzione per le valutazioni espresse dalle rispettive Conferenze dei sindaci;

3) prevedere una regolamentazione del personale infermieristico straniero operante all’interno del territorio piemontese;

4) individuare specifiche risorse per interventi domiciliari e residenziali a favore dei malati affetti da Alzheimer e demenza senile;

5) garantire la tutela dei piccoli ospedali con particolare attenzione per i presidi di Galliate, Gattinara e Varallo Sesia;

6) assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per la realizzazione del nuovo ospedale di Novara e dell’ospedale unico di Alba-Bra;

7) estendere la sperimentazione del Sovracup dalla città di Torino a tutto il territorio regionale, anche con il coinvolgimento dei medici di base nella gestione on-line delle
prenotazioni
;

8) garantire che i malati psichiatrici vengano assistiti in comunità presenti all’interno dell’Asl di residenza e che i soggetti gestori delle Comunità rispettino i
contratti nazionali collettivi di lavoro.

9) assegnare ai Dea maggiori risorse finanziarie, e maggiore autonomia nella gestione degli stessi, al fine di assicurarne la decongestione, con potenziamento delle cure primarie;

10) potenziare gli interventi di prevenzione diffusa.

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