Provincia di Biella: firmato il Patto per il lavoro, la regolarità e la sicurezza

Provincia di Biella: firmato il Patto per il lavoro, la regolarità e la sicurezza

By Redazione

Nella Sala giunta della Provincia ieri è stato firmato il Patto per il lavoro, la regolarità e la sicurezza. Un documento contro l’evasione, il lavoro nero, la concorrenza sleale e
gli infortuni nel settore edile sottoscritto dall’amministrazione, dal Comune di Biella, dal Collegio dei costruttori, Confartigianato, Cna e dai comparti edili delle tra organizzazioni
sindacali.
«Uno strumento importante – spiegano dall’assessorato provinciale ai lavori pubblici – che ci permetterà di vigilare ancora più dettagliatamente sui cantieri nella nostra
provincia ma soprattutto di premiare quelle imprese attente alle regole e alle leggi, in un settore fondamentale per l’economia locale che in questo momento risente della crisi e che talvolta
è danneggiato anche da situazioni poco chiare».

Proprio su questi aspetti si concentra il Patto. Nato da una richiesta delle parti sociali che, di fronte alla «grave crisi che investe il settore delle costruzioni oltre ai settori
tessile, meccanico, artigiano, invitano gli enti pubblici a uno sforzo straordinario per appaltare tutti i lavori possibili prima del blocco per le imminenti elezioni amministrative,
impegnandosi, nel rispetto delle normative, per dare lavoro alle imprese locali regolari e alle loro maestranze che oggi versano in forte difficoltà, senza prospettive di acquisire altri
lavori».
L’esigenza che viene dal comparto è di mettere in cantiere subito tutte le opere finanziate accelerando le procedure d’appalto. Soluzione possibile nel pieno rispetto della legge e della
trasparenza, che avrà un beneficio immediato sull’occupazione e favorirà la ripresa produttiva delle imprese.
Gli imprenditori e i sindacati hanno sottolineato l’urgenza di combattere il lavoro nero e la concorrenza sleale e di vigilare sulla sicurezza dei lavori. C’è a questo proposito un
protocollo d’intesa sulla regolarità e la sicurezza del settore firmato nel 2004 tra Provincia, Prefettura, parti sociali ed enti previdenziali che hanno istituito un osservatorio di tutti
i cantieri pubblici e privati.

Vediamo cosa si propone il Patto. Dicono i firmatari: «Non si tratta solo di sveltire le procedure, ciò che più preme è di affidare i lavori solo a imprese che
garantiscano i requisiti di regolarità contributiva, di sicurezza per i lavoratori e di qualità delle opere».
Con la firma di ieri, Provincia e Comune di Biella si impegnano a favorire la massima trasparenza, regolarità e sicurezza dei lavori: «non è protezionismo ma un’attenta
politica industriale, perchè la crisi non deve essere occasione per favorire tentativi illeciti di evasione e artifici che portano danni alla concorrenza e alla sicurezza dei
lavoratori».
Nei prossimi giorni la Provincia coinvolgerà anche gli altri enti del territorio, come il Consorzio dei comuni, le Comunità montane, i Consorzi socio assistenziali, l’Atc e le
società partecipate. Sarà chiesto loro di aderire al protocollo, che sarà illustrato nel corso di un evento specifico in programma il prossimo 18 maggio alle 14 e 30 nella
sala Becchia.

Sul fronte operativo, le due amministrazioni forniranno nei prossimi giorni alle associazioni degli imprenditori e alle organizzazioni sindacali un elenco di opere da attuare immediatamente con
procedure negoziate che potranno essere aggiudicate, come previsto dalla legge, tramite bandi di gara con invito esteso alle imprese locali in regola con gli adempimenti di legge. Gli enti si
impegnano ad aprire i cantieri entro il mese di giugno.
Lavoreranno solo le imprese in regola con i contratti collettivi del settore e i rispettivi accordi integrativi territoriali. Appaltatore, subappaltatore e affidatario dovranno applicare e fare
applicare nei confronti di tutti i lavoratori, anche quelli assunti fuori provincia, le condizioni economiche e normative previste nei contratti collettivi, richiedendo all’inizio dei lavori
l’iscrizione delle imprese e dei lavoratori alla cassa edile, all’ente scuola edile, al comitato paritetico territoriale e al comitato per la sicurezza dei lavoratori.
Alla cassa edile di Biella è affidata la verifica della regolarità contributiva delle imprese al momento del pagamento.

Oltre a quelli previsti dalla legge, i criteri che saranno adottati dagli enti pubblici nel selezionare le imprese saranno attenti ai contratti, alla qualifica professionale, a mezzi e
attrezzature disponibili in loco, alla sede operativa. Saranno privilegiati aspetti come l’impegno a costituire un punto di appoggio tecnico operativo con magazzino e mezzi adeguati in zona,
entro un raggio non superiore a 40 chilometri dal cantiere, per garantire pronta e efficace operatività.
Prima dei pagamenti, gli enti pubblici richiederanno alla cassa edile l’emissione del documento di regolarità contributiva (Durc). La verifica di congruità del costo del lavoro
rispetto a quantità e tipologia è la condizione vincolante per eseguire i pagamenti.

Ieri è stato anche istituito un Tavolo edilizia e lavori pubblici composto da Provincia e Comune di Biella e dalle parti firmatarie, che analizzerà il settore e avanzerà
proposte, anche operative, sulla gestione più efficiente e veloce per cantierare le opere.
La cassa edile – utilizzando i dati dell’osservatorio provinciale dei cantieri e con il supporto del comitato sicurezza dei lavoratori – darà il suo supporto tecnico per monitorare i
lavori, i finanziamenti, gli investimenti pubblici e privati.
È allo studio anche la creazione di uno sportello unico provinciale dell’edilizia, per favorire e semplificare l’applicazione della normativa e del protocollo e per mantenere una
modulistica omogenea a tutti gli enti.

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