Protocollo d'intesa Regione Piemonte – CAI per il turismo montano

Torino – E’ stato sottoscritto oggi dall’assessore regionale alla Montagna, Bruna Sibille, e dal presidente del CAI Piemonte, Gino Geninatti, il protocollo d’intesa tra Regione
Piemonte e Club Alpino Italiano per il potenziamento e lo sviluppo del turismo montano sul territorio regionale.

L’accordo, che coinvolge gli Assessorati regionali alla Cultura, al Turismo e alla Montagna, è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della montagna
piemontese e alla definizione di forme eco-compatibili di gestione e sviluppo del turismo.

«La sigla di questo accordo – commenta Bruna Sibille – è momento importante di un lungo percorso costruttivo che caratterizza i rapporti tra la Regione e il Club Alpino. Il
protocollo prevede innanzitutto che siano realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di ripristino della segnaletica e che vengano predisposte azioni di divulgazione, comunicazione e
promozione dell’offerta turistica e culturale rivolte in particolare alle scuole.»
Il protocollo, che è volto a garantire la frequentazione della montagna nel rispetto di adeguate condizioni di sicurezza e di tutela dell’ambiente, riconosce e sostiene la funzione
culturale e sociale del CAI nella realizzazione di attività escursionistiche e alpinistiche e nell’allestimento e gestione di opportune forme di ricettività. Il documento prevede
infatti interventi di adeguamento normativo e miglioramento della qualità dei rifugi alpini ed escursionistici, nuove attività di verifica, monitoraggio ed aggiornamento dei dati
tecnici relativi ai sentieri e la fornitura agli uffici turistici di informazioni sulle tappe e sulle offerte collegate agli itinerari della Via Alpina.

Tutte le attività previste dal protocollo d’intesa saranno coordinate ed attuate attraverso una cabina di regia composta da quattro membri, due nominati dalla Regione Piemonte e due
indicati dal CAI Piemonte, che si occuperà di redigere un programma annuale operativo delle singole operazioni, individuando le priorità degli interventi e monitorandone
attentamente la realizzazione. Il CAI individuerà inoltre un referente in ogni Provincia per la gestione dei rapporti operativi con la Regione nell’ambito delle attività per la
sentieristica.
Il protocollo d’intesa ha la durata di due anni e può essere, con l’accordo delle parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza.

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