“Pronti a scendere in piazza per il Pecorino Romano”: Coldiretti sfida Agea

“Pronti a scendere in piazza per il Pecorino Romano”: Coldiretti sfida Agea

Il Pecorino Romano divide Coldiretti Lazio ed Agea. All’origine della tensione, la decisione dell’Agenzia di fermare un bando per la raccolta di aiuti alimentari destinati agli indigenti.

Tra gli alimenti, specifica menzione per il pecorino romano, con un sostegno economico di 900.000 Euro riservato ai produttori.

Allora, Coldiretti Lazio è scesa in campo: Massimo Gargano, presidente di Coldiretti Lazio, ricorda le dichiarazioni dell’assessore Angela Birindelli e rincara: “Non si può
tollerare un atteggiamento discriminatorio contro il prodotto laziale, siamo certi ed auspichiamo che il Ministero adotterà gli opportuni provvedimenti per ripristinare quanto deciso”.

Gli fa eco Aldo Mattia, direttore regionale, ancora più deciso: “‘I produttori sono già pronti: questa volta se necessario torneremo in piazza per manifestare il nostro disappunto
con manifestazioni anche eclatanti a Civitavecchia, luogo simbolo del passaggio del formaggio e del latte di pecora della nostra Regione. Il comprato ovicaprino è in forte crisi e
occorrono misure urgenti e adatte alle richieste dei produttori non certo il ritiro di provvedimenti che erano stati salutati con soddisfazione poiché realmente concepiti per la tutela
del pecorino interamente prodotto nel nostro territorio. Coldiretti ricorda che il sostegno economico di 900.000 euro era riservato ai produttori del Pecorino romano DOP che ora, a seguito
della decisione assunta da Agea, si vedranno preclusa la possibilità di accesso al bando. Una decisione che non possiamo davvero accettare e che ancora una volta penalizza i produttori”.

Matteo Clerici

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