Produttori e buyer promuovono Agrifood

Verona, 18 novembre 2007 – Buyer ed aziende promuovono la nuova formula di Agrifood, che ha chiuso oggi a Veronafiere dopo tre giorni di incontri, formazione e contatti commerciali;
Giappone, Russia, Stati Uniti, Sud America sono alcuni dei 20 Paesi dai quali sono giunti i buyer per incontrare direttamente i produttori, attraverso appuntamenti prefissati. È stata
questa una modalità molto apprezzata dall’una e dall’altra parte, che ha consentito di chiudere numerosi contratti.

“Forniamo 250 ristoranti, 30 negozi di gastronomia oltre a bar e caffè nella Siberia Centrale – ha sottolineato Tatiana Abramova, della Vladelita Ltd di Krasnoyarsk, capitale di una
regione di 10 milioni di abitanti -. È la prima volta che abbiamo la possibilità di venire direttamente in Italia e la nostra società, che importa complessivamente per 5
milioni di euro l’anno di cui il 10% riferito a prodotti italiani, ha potuto finalmente conoscere la qualità degli alimenti e trovare fornitori diretti, in particolare di diverse
varietà di pasta, salumi, farina per pizza, conserve di pomodoro per la ristorazione. Abbiamo anche scoperto nuovi prodotti, come la mostarda di Mantova, vari oli extravergine di oliva,
olive in salamoia e altri prodotti senza conservanti aggiunti”.

“Frequento fiere del settore alimentare da oltre 22 anni in Europa e nel mondo – ha detto Jhon Ciano, presidente della Crystal Food Import Corporation di Boston – e ho trovato di assoluto
efficacia la formula di Agrifood perché siamo interessati, come società, solo ai prodotti di alta gamma. Qui abbiamo potuto incontrare almeno otto nuovi potenziali fornitori di
formaggi, prodotti da forno e a base di carne. Ho trovato indovinata anche la formula di far cucinare ai grandi cuochi i prodotti degli espositori: un’occasione in più per i buyer per
capire la qualità del prodotto”.

Kenji Hashimoto, responsabile degli acquisti in Italia della S. Ishimitsu & Co. Ltd ha detto che “è stato entusiasmante incontrare direttamente i produttori. Siamo molto interessati
ai prodotti di alta qualità, in particolare mozzarella, olio di oliva, gorgonzola, vino. Attualmente importiamo dall’Italia per un valore di un milione di euro l’anno. La
difficoltà maggiore è dovuta per noi all’importazione degli alimenti freschi e in fiera abbiamo avuto la possibilità di fare networking con altri acquirenti, per far
arrivare il prodotto anche da centrali di acquisto situate ad esempio in California”.
Anche le aziende espositrici hanno espresso apprezzamento per i contatti avuti nell’ambito di Agrifood. Come ha sottolineato Ciro Moccia, proprietario de La Fabbrica della Pasta di Gragnano:
“Su dieci buyer arrivati ho avuto contatti molto buoni con sette e sicuramente con tre provenienti da Agentina, Siberia e Usa chiuderò dei contratti”.
Daniela Grandi, direttrice commerciale dell’Acqua Paradiso, ha sottolineato come la presenza dei buyer sia stata qualificata e interessante. “Agrifood è andato bene ed è stato
molto positivo incontrare i potenziali compratori in un ambito qualificato e non caotico”.
Buoni i contatti anche con operatori italiani. Lo ha evidenziato Vallis Berti, capo Servizi Alimentari del Consorzio Agrario di Siena. “Oltre che da parte di buyer provenienti da Cina, Brasile,
Svizzera e Austria, abbiamo riscontrato una grande attenzione da parte dei negozi di gastronomia medio-piccoli, ma anche degli operatori del segmento horeca e di agenti rappresentanti operanti
nel nord Italia, tutti molto interessati a conoscere meglio le nostre produzioni”.
“Veronafiere dispone di un know how collaudato nel settore agroalimentare e con Agrifood ha completo l’offerta con una rassegna unica nel panorama europeo”, ha detto il condirettore generale di
Veronafiere Flavio Piva.

Alla rassegna, inaugurata dal ministro delle politiche agricole Paolo De Castro, hanno preso parte 250 imprese di medie dimensioni in rappresentanza di molti prodotti dell’eccellenza
agroalimentare italiana. Su 5.000 metri quadrati di superficie espositiva oltre 100 buyer di 20 Paesi invitati direttamente dalla fiera, 15 workshop e 20 degustazioni mirate fatte dai cuochi
dell’Associazione Giovani Ristoratori Europei (JRE) in collaborazione con Horeca Magazine.
Le presenze complessive di operatori specializzati hanno raggiunto in tre giorni quota 5.000.
Tra le numerose iniziative proposte durante le giornate di manifestazione – studio Agrifood/Nomisma sull’export del made in Italy, censimento dop e igp dell’Istat, focus sui negozi di
prossimità -, ha chiuso la rassegna il Premio Agrifood-Golosario, che ha dato un riconoscimento alle eccellenze presenti.
La redazione del Golosario (best seller di Paolo Massobrio, www.clubpapillon.it, Edizioni Comunica), composta da otto membri guidati dal giornalista Marco Gatti, ha assaggiato i prodotti degli
espositori. Sabato la selezione dei finalisti con Paolo Massobrio, che dal video di Uno Mattina ha difeso i negozi di paese e l’autenticità dei prodotti agricoli italiani.
La premiazione si è svolta oggi con la consegna degli attestati e una prova di cucina con gli ingredienti vincitori.

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