Privacy: il garante fissa le regole per telefoni e web

Roma – L’Authority per la privacy ha fissato le regole di base per la sicurezza dei dati di traffico telefonico e internet. Apprezzamento dell’Adoc per lo sforzo del Garante, ma contesta
la norma attuale, giudicata anticostituzionale.

«Il Garante della privacy fa quel che può – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e le precisazioni esternate oggi sono apprezzabili. Il problema più importante,
però, è l’attuale norma, per noi anticostituzionale, che permette, anzi obbliga, i gestori a conservare i nostri dati relativi ai movimenti telefonici per 8 anni (!) e 4 per i
dati telematici. Così ci troviamo ad essere 58 milioni di italiani sotto un controllo dei nostri movimenti molto peggiore di quello che poteva ottenere l’OVRA fascista.

Non è un buon servizio per la democrazia ed è la premessa agli abusi sulla violazione della corrispondenza e delle telefonate che certamente l’Assemblea Costituente che certamente
non voleva si verificasse più in Italia».

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