Primo gelato ecologico all’italiana di Sammontana

Primo gelato ecologico all’italiana di Sammontana

 

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… ne ha fatta di strada questo gelato all’italiana

 

Milano, 27 marzo 2017
“Per farla breve, ho deciso di lasciare a mio figlio, che ha otto anni, un mondo migliore”.

Leonardo Bagnoli AD Sammontana

Leonardo Bagnoli AD Sammontana

Sintesi estrema ma perfetta, di due ore di dibattito con cui a Milano, il primo produttore italiano di gelato nel nostro Paese, Sammontana, ha presentato, insieme al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, i primi risultati del progetto avviato a metà del 2016 ai fini della misurazione, compensazione e riduzione dell’impatto ambientale (carbon footprint) del suo principale prodotto, il noto e amato Barattolino. La sintesi è di Leonardo Bagnoli, amministratore delegato di Sammontana, che ha sede ad Empoli.
Nell’appuntamento milanese Sammontana ha presentato le iniziative finalizzate alla compensazione delle emissioni di CO2eq di Barattolino secondo gli standard di certificazione internazionali, in linea con quanto previsto dall’Accordo Volontario con il Ministero dell’Ambiente siglato nel luglio 2016.

L’obiettivo di questo processo, che sarà esteso anche ad altre linee di prodotto dell’azienda che fa capo alla Famiglia Bagnoli -si legge nel documento finale della manifestazione-, è stato quello di individuare gli impatti ambientali dell’intero ciclo di vita di Barattolino. E, per questo, sono stati finanziati gli studi realizzati in collaborazione con il Consorzio Universitario di Ricerca Applicata (C.U.R.A.) dell’Università degli Studi di Padova che  hanno consentito a Sammontana Italia di acquisire elementi utili anche per il Ministero dell’Ambiente, che potrà così contribuire alla definizione di un modello di “carbon management” nel settore della produzione del gelato.

Anche perché il programma del Ministero è quello di sostenere gli impegni volontari da parte delle imprese sulla valutazione delle performance ambientali e sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Barattolino Sammontana - crema

Barattolino Sammontana – crema

Queste azioni assumono ogni giorno una valenza sempre più importante per il rafforzamento delle azioni previste dal Protocollo di Kyoto che il nostro Paese ha ratificato ormai 15 anni fa, con grande consapevolezza sulla rilevanza degli obiettivi”. E, Barbara Degani, Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che non ha potuto partecipare al convegno, ha fatto sapere che “Possiamo solo esprimere grande soddisfazione per l’impegno con cui Sammontana, che rappresenta la dimensione più forte delle aziende imprenditoriali italiane, ha saputo cogliere la sfida della riduzione dell’impronta ambientale”.

Perfettamente in linea il commento di Loriano Bagnoli, presidente di Sammontana Italia e che è il padre di Leonardo: “Il percorso avviato per Barattolino è la migliore testimonianza del valore del rispetto che ci ha guidato nella nostra storia imprenditoriale e che oggi assume un colore nuovo, quello verde dell’impegno che Istituzioni, aziende, consumatori, i cittadini tutti sono chiamati ad esercitare per il proprio futuro e per quello delle generazioni che verranno”.

Ha fatto bene, poi, un altro Bagnoli, Marco, vicepresidente dell’azienda, ad evidenziare che “nel luglio dello scorso anno eravamo la prima realtà nel settore della produzione di gelato nel nostro Paese a siglare con il Ministero dell’Ambiente un Accordo Volontario per la riduzione dell’impronta ambientale dell’intera gamma del proprio prodotto principale, per noi Barattolino Sammontana. In soli nove mesi da allora abbiamo fatto molto: misurato, certificato e pianificato le compensazioni per le emissioni di Barattolino.
La giornata di oggi sancisce un traguardo importante che ci rende particolarmente orgogliosi”.

Non è il caso di elencare tutti i numeri presentati a Milano. Ma, evidenziare che Sammontana Italia è da tempo impegnata in un percorso di miglioramento continuo dei propri processi aziendali verso una crescente sostenibilità ambientale per una riduzione dell’impatto ambientale a vari livelli: dalla scelta delle più avanzate soluzioni di packaging (per gelato e bakery) ad un utilizzo più attento delle risorse naturali, dalla gestione dei rifiuti alle fonti energetiche fino alle scelte in ambito logistico.

Tra gli obiettivi di questo impegno, ricordiamo quello di azzerare i rifiuti in discarica, trasformandoli in risorse per altri settori. L’azienda di Empoli ha già provveduto a valorizzare i rifiuti derivanti dalla propria attività produttiva attraverso una corretta differenziazione che consente l’invio alle varie filiere di riciclo, riducendo ciò che è destinato ad andare in discarica.
Ad oggi l’87% del totale dei rifiuti prodotti nei siti produttivi è veicolato verso impianti di recupero/riciclo. “Best in class” tra i quattro siti produttivi di Sammontana è lo storico stabilimento di Empoli, che ha già raggiunto l’obiettivo “zero waste”.

Michele Pizzillo
Inviato Speciale
Newsfood.com

 

========== BOX=======

Continua il progetto “Sammontana Carbon Footprint”

Grazie all’accordo volontario siglato con il Ministero dell’Ambiente e alla collaborazione con CURA, Consorzio Universitario di Ricerca Applicata di Padova, Sammontana ha misurato le emissioni di CO2 equivalenti di uno dei suoi prodotti storici, l’amato Barattolino Sammontana, e del nuovissimo Fruttiamo, il sorbetto su stecco preparato con il 50% di frutta. Alla base di questo passo c’è l’intera storia di Sammontana, una storia basata su un sistema di valori condiviso nell’arco di oltre sessanta anni.

infografica

 

 

Redazione Newsfood.com

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