Prima il vino, poi il resto: la Maremma esce dal guscio

Prima il vino, poi il resto: la Maremma esce dal guscio

Il duomo di Massa. Il mare e le spiagge di Castiglione della Pescaia. I butteri ed i loro costumi. Per molti, la Maremma si riduce a poche cartoline, il potenziale enogastronomico del
territorio ignorato ed accantonato.

Contro questo, silenzio i produttori locali scendono in campo, e lo fanno in maniera decisa. Il primo grande passo è stato fatto nel maggio 2010 con Maremmawineshire, fiera del vino
maremmano.

Negli stand di Grossetofiere è infatti andata in scena la fiera del vino maremmano: 200 espositori, 10.000 visitatori, un centinaio tra compratori e giornalisti specializzati. Per gli
esperti, un successo inatteso:  “Chi vuole investire nel vino, lo faccia in quello maremmano. Il rapporto qualità prezzo è, almeno per ora, il migliore d’Italia” consiglia
Luca Maroni, consulente della Camera di Commercio per Maremmawineshire.

Attualmente, Maremmafoodshire punta Milano, dove la sua presenza è prevista per il 21 ed il 22 novembre. Promotore del tutto, il presidente Gianni Lamioni, la cui azione si basa sulla
trasformazione dell’immagine della Maremma. Una volta considerata regione selvaggia, inospitale e depressa, la Maremma è stata così rimodellata in terra di sviluppo e di
opportunità.

Lamioni spiega le sue tecniche: “Un tempo la Maremma era la terra delle tre “P””, dice Lamioni, “cioè pensione, prima nomina, punizione. Chi veniva qui era emarginato. L’ultimo caso di
malaria in Maremma è del 1960, appena 50 anni fa. Adesso è una terra in poderosa crescita, che ha trasformato le tre “P” in prodotti, paesaggi, passione, che ha
nell’enogastronomia la prima voce della propria economia. La considero la terra più bella del mondo. E il vino può aiutarci a farla scoprire a tutto tondo, al di là dei
luoghi da cartolina che tutti conoscono”.

Tra l’altro, la manifestazione avrà come madrina Cinzia Th Torrini, regista emergente attualmente in onda con “Terra ribelle” fiction ambientata nella Maremma del XIX secolo.

Prima del grande evento, la squadra di Lamioni sarà presente il 16 a Palazzo Giureconsulti, dove si terrà un’esclusiva cena di presentazione con la collaborazione della
Confesercenti Grosseto. In più, la settimana in questione sarà allietata da assaggi nelle enoteche milanesi, che offriranno ai visitatori vino, ed altri prodotti tipici.
Già, perché la Maremma non è solo buon vino.

Infatti, conclude il presidente, “Abbiamo in progetto a maggio il “Maremmafoodshire” aperto anche a formaggi, salumi, miele, olio, tutto il meglio di una produzione di altissima qualità.
Poi, nell’autunno del 2011, andremo all’estero. La Maremma offre di tutto, grazie a una biodiversità che non ha eguali e ad un rapporto fra territorio e cementificazione che è il
più basso d’Italia. In 4500 chilometri quadrati di territorio, un quinto della Toscana, vivono appena 220 mila persone: questa è la nostra ricchezza”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

https://maremmawineshire.wordpress.com/

Matteo Clerici

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