Presentato Ddl per la regolamentazione dei fitofarmaci in agricoltura

Presentato Ddl per la regolamentazione dei fitofarmaci in agricoltura

Roma – Un disegno di legge per regolamentare l’uso dei fitofarmaci in agricoltura, per tutelare la salute dei cittadini e garantire la massima qualità del made in Italy. Lo ha
presentato questa mattina a Palazzo Madama il senatore Francesco Ferrante (Pd), responsabile Agricoltura di Legambiente, insieme ad Antonio Longo, presidente del movimento difesa del cittadino.
L’iniziativa prende avvio dai rapporti annuali elaborati dalle due associazioni sulla presenza di residui di pesticidi nel cibo che arriva sulle tavole degli italiani.

A fronte delle numerose sostanze chimiche utilizzate a fini produttivi e delle altrettante analisi che rilevano la loro presenza, ad oggi, ha sottolineato Ferrante, manca una norma che rilevi ad
esempio la presenza contemporanea delle diverse molecole su uno stesso frutto, il cosiddetto “multiresiduo”. E quindi mettere in campo delle analisi adeguate che ne possano tenere conto. Tra i
prodotti che presentano ad esempio residui di diverse sostanze chimiche ci sono due campioni di uva analizzati in Sicilia e Puglia con rispettivamente nove e sette diverse sostanze chimiche,
altre sette sono state trovate su una mela campana, un peperone in Sicilia e sei su una sola fragola in Puglia.   

“L’unica strada da percorrere – ha detto Ferrante, che auspica in un appoggio bipartisan al ddl – è la qualità inscindibile dalla ricerca di maggiore sostenibilità ambientale
e della sicurezza alimentare; l’obiettivo è anche quello di ridurre entro il primo gennaio 2013, sulla base di direttive europee, la dipendenza dall’uso di pesticidi e regolamentarne
l’uso”.

Il disegno di legge “delega al governo per nuove norme e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari in agricoltura” prevede anche un programma di formazione e informazione per gli agricoltori
perché, come ha concluso Ferrante “non vuole assolutamente essere un ulteriore vincolo burocratico per chi produce, ma un ulteriore strumento di sostegno alla qualità di tutti i
prodotti italiani”. Tra gli altri punti del disegno di legge, secondo i firmatari, occorre introdurre il principio di precauzione a tutela della salute, il concetto di valutazione del rischio ed
eliminare il rischio di inquinamento dall’ambiente.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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