Più tempo per la Sicurezza sul lavoro

By Redazione

Più tempo alle aziende per adeguarsi alla nuova normativa in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, la richiesta giunge dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera, dopo il
loro via libera allo schema di decreto per attuare la legge delega 123/2007.

Punto sul quale il governo si è dimostrato disponibile. Il provvedimento ora dovrà ottenere il via libera dal Senato e poi approdare nuovamente in Consiglio dei ministri per il
via libera definitivo. Cosa che dovrebbe avvenire a metà della prossima settimana.

Le commissioni della Camera, pur approvando lo schema di decreto, non hanno mancato di porre alcune osservazioni. La prima riguarda l’adeguamento delle aziende alle nuove norme. I deputati
hanno chiesto al governo di concedere dai tre ai sei mesi di tempo di proroga per far scattare i «nuovi adempimenti» contenuti nel Testo unico. Un aspetto sul quale il governo, per
bocca del sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, si è pronunciato in modo favorevole. «Terremmo in grande considerazione la gradualità dell’entrata in vigore dei
nuovi adempimenti», ha spiegato Montanino, «perché non vogliamo mettere in difficoltà le imprese».

Discorso opposto, invece, per quello che riguarda le sanzioni. Le due commissioni hanno chiesto di tornare al vecchio apparato previsto dalla 626/96, «in virtù della maggiore
efficacia deterrente delle stesse e della rilevanza dell’interesse leso dalla violazione». Ma su questo è arrivato il niet del governo. «L’impianto sanzionatorio è
giusto e coerente con la delega», ha tagliato corto Montagnino. «Siamo arrivati al punto finale, non lo cambieremo».

Nel frattempo, la scorsa settimana, è arrivato anche il commento delle organizzazioni datoriali alle nuove norme. Queste hanno definito il testo un provvedimento
«compilativo», dove l’unico elemento di novità è rappresentato dall’inasprimento del regime sanzionatorio. Per tale motivo hanno chiesto al governo di rimodularlo
seguendo criteri di proporzionalità.

Se l’insieme delle osservazioni presentate saranno accettate o meno lo si saprà a breve.

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